Possiamo semplificare dicendo che il Simpatico e il Parasimpatico gestiscono la pressione arteriosa. Sappiamo che l’uno inibisce l’altro, che è un concetto diverso da:fanno due cose opposte, cioè si contrappongono. Anche se in parte è vero, ma sia concettualmente che poi nella pratica e quindi, terapeuticamente, questa differenza è molto utile per interferire senza farmaci con, ad esempio, un’ipertensione arteriosa. Questo perché l’uno spegne l’altro. Il Simpatico non si limita a fare un’azione opposta al Parasimpatico, ma attivamente lo spegne, ne riduce l’attività. In Neurologia tutto viene attivato e tutto viene inibito. Sarebbe furbo considerare questa conoscenza e applicarla prima di ricorrere ai farmaci. Quando c’è una condizione di ipertensione (abbiamo il Simpatico troppo attivo o poco inibito) possiamo (io penso dobbiamo) considerare quali sono i meccanismi che in condizioni normali inibiscono il Simpatico. Quando prescriviamo farmaci agiamo alla fine del meccanismo, riducendo le resistenze periferiche o facendo dilatare i vasi sanguigni. Ma cosa agisce a monte nel “livello longitudinale della contiguità neurologica?

Il sistema vestibolare, ad esempio, inibisce il Simpatico. Se girate abbastanza a lungo su voi stessi potreste procurarvi una sufficiente inibizione del Sistema Simpatico da svenire per la pressione troppo bassa. Senza arrivare a tanto si può capire che questo è un meccanismo che potrebbe tornare utile per ridurre la pressione e che può essere attuato con rapide e controllate rotazioni del capo. Il respiro e l’attività fisica regolare inibiscono il Simpatico, mantenere la lordosi lombare può inibire il Simpatico attraverso una migliore escursione polmonare. Quanto si può sbagliare nel testare queste possibilità e misurare la pressione subito dopo per verificare se si è ottenuta una risposta? Ci sono altri meccanismi possibili che passano anche attraverso l’alimentazione, tuttavia, da un punto di vista neurologico, queste procedure sono in grado di dare una risposta immediata e facilmente verificabile. Qualora non dovessero permettere una correzione stabile sarebbe giusto ricorrere ai farmaci.

Continua…

3 risposte a "NF117 – Pressione Arteriosa. Parte 2"

  1. Ciao dottore,che meraviglia leggere ciò che pubblichi continua anche nel mese di agosto ,mi rilassi veramente nn è una bugia.Bacione Giovanna

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