Ricordiamo.

Oggi è la Giornata della Memoria. Memoria dell’olocausto nazista.

Il mio bisogno di scrivere nasce sempre dalla necessità di rispondere a delle domande che mi sono utili per interpretare la realtà che vivo. Decifrare gli avvenimenti presenti per dargli una collocazione nel tempo e nello spazio.

Il nazismo e i campi di concentramento sono un terreno filosofico per il quale le parole di riflessione non sono mai abbastanza e per me allo stesso tempo sono troppe. Non sono mai sufficienti quando la memoria vacilla e manifestazioni di fascismo, razzismo e intolleranza verso chi vive una vita diversa diventano esperienze quotidiane; sono troppe quando non sono volte alla contestualizzazione, a dare un interpretazione degli eventi in chiave attuale. Sono troppe quanto cristallizzano e imbalsamo quegli eventi nel loro tempo (gli anni quaranta) e non permettono quindi di riconoscere i lager precedenti, quelli successivi e soprattutto quelli attuali e quelli futuri.

Tortura, assassini di massa, deportazioni, genocidi, razzismo spinto e manipolazione della realtà sono esperienze anche di oggi. Gli ufficiali nazisti processati per i crimini di guerra, non presentavano profili di personalità disturbate, non erano psicopatici, erano anche persone miti. Erano persone normali, (se questa parola ha un senso per voi). Anche io sono una persona normale, ma cosa mi rende un non violento? Cosa mi fa condannare la violenza? Perché non mi disturbano i ROM, e anzi mi sento dalla loro parte? Perché io non sento il bisogno di essere, di sentirmi, di dimostrare di essere migliore di chiunque altro? E perché non sarei disposto ad accettare la morte di un altro per conservare i miei privilegi?

Oppure al contrario in che circostanza potrei diventare violento? Manifestare contro i Rom e desiderare la loro scomparsa dalla mia vista e vita? Disinteressarmi alla morte degli altri pur di preservare la mia condizione?

Dopo aver visitato i campi di concentramento, sul Blog ho provato a ordinare le idee.

Grazie per l’attenzione e il tempo che mi avete dedicato.

P.S. qui potete scaricare tutta la raccolta di articoli in un documento pdf Auschwitz.

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