L’Acqua Globalizzata

Io sono un “sì global“, voglio la globalizzazione. Voglio globalizzare i diritti civili, il diritto alla vita al cibo e all’acqua. voglio che tutti abbiamo il rispetto della terra e dell’aria. Voglio gobalizzare la coscienza e la conoscenza.
Alex Zanotelli ha scittto questa lettera a Veltroni; provate a cercare nella vostra memoria in che modo il Walter del nuovo/vecchio/YesWeCan che avanza gli ha risposto; che io sappia con il silenzio.
Alex Zanotelli ha un rapporto diretto con Dio, lo chiama Papà.
Alex è un uomo libero, Veltroni un servo. Dovrebbe servire noi, invece serve delle SPA.  Solo gli uomini liberi posso parlare così… voglio globalizzare gli uomini liberi.

Napoli, 22 marzo 2008

Caro Walter,
pace e bene!

Oggi, giornata Mondiale dell’acqua, mi sono sentito ancora più spinto a scriverti questa lettera aperta. Ho esitato molto a farlo proprio perché siamo in piena campagna elettorale, ma alla fine ho deciso di scriverla mosso dall’enorme grido degli impoveriti che mi ruggisce dentro.

Tu sei venuto a trovarmi a Korogocho, una spaventosa baraccopoli di Nairobi – Kenia, e hai toccato con mano come “vivono” i baraccati d’Africa. Davanti a quell’inferno umano, tu hai pianto. Mi avevi promesso, in quella densa conversazione nella mia baracca, che avresti portato quell’immenso grido di sofferenza umana nell’area politica.

Ora che sei il segretario del PD sembra che ti sia dimenticato di quel “grido dei poveri”. Non ne sento proprio parlare. Non chiedo carità (non serve!), chiedo giustizia, quella distributiva che è il campo specifico della politica. E non parlo solo della fame del mondo (fa già parte degli 8 obiettivi del Millennio, su cui si è fatto quasi nulla!), ma soprattutto della sete del
mondo. Infatti non è più il petrolio il bene supremo, ma l’acqua che, con i cambiamenti climatici, andrà scarseggiando.

Se questo è vero, perchè nel tuo programma elettorale appoggi la privatizzazione dell’acqua?
Lo sai che questo significa la morte di milioni di persone per sete? Con questa logica di privatizzazione, se oggi abbiamo cinquanta milioni di morti per fame, domani avremo cento milioni di morti di sete. Sono scelte politiche che si pagano con milioni di morti.

Caro Walter, perchè quelle tue lacrime su Korogocho non le puoi trasformare in gocce d’acqua per i poveri? L’acqua è sacra, l’acqua è vita.

Caro Walter, perchè non puoi proclamare che l’acqua non è una merce, ma un diritto fondamentale umano, che deve essere gestita dalle comunità locali con totale capitale pubblico, al minimo costo possibile per l’utente, senza essere SPA?

Solo così potrai asciugare le tue lacrime e quelle degli impoveriti del pianeta, ma anche dei poveri del Nord come le classi deboli di questa mia Napoli. Chi dei nostri poveri potrà mai bere l’acqua del rubinetto, con bollette aumentate del 300%, come è avvenuto ad Aprilia (Latina)?
Caro Walter, sull’acqua ci giochiamo tutto, ci giochiamo la nostra stessa democrazia, ci giochiamo il futuro del pianeta. Caro Walter, non dimenticarti di quelle lacrime di Korogocho!

Alex Zanotelli

Una risposta a "L’Acqua Globalizzata"

  1. grande luca !!! continua così…. saremo incazzati ma con un livello di consapevolezza più alto.

    non mi hai ancora risposto… ti è arrivato l’invito? te l’ho mandato quasi un mese fà… 7 giugno… ricordi…?

    statte accuort…

    ste

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