Armi di Distruzione di Massa. Parte 5

Un caratteristica trasversale e direi universale di tutti i meccanismi di potere è la totale impunità di cui godono (mamma mia e se godono da pazzi..) i colpevoli  appartenenti all’elite politico-economica-sociale. La legge non è mai stata uguale per tutti.

Gli americani distruggevano tutto, con lo scopo di creare la massima sofferenza possibile. In questa strategia democratica di guerra veniva ordinata la distruzione di interi villaggi di contadini civili, ovviamente civili compresi. Anzi, esclusivamente civili.

My Lai era uno di questi villaggi. Gli ordini  erano precisi: uccidete chiunque e qualsiasi cosa. In tre operazioni, alcune con nomi indulgenti come “Bravo” o  “ Charlie”, i villaggi vennero bruciati dopo avrer raggruppato donne, uomini e bambini e averli mitragliati in modo scientifico.

Dopo un anno e mezzo il massacro di My Lai divenne di pubblico dominio e la popolazione americana cominciò  a capire e a  non sopportare quello che stava accadendo. L’appoggio pubblico alla guerra in Vietnam cominciò via via a venir meno e la storia militare di quello schifo si è conclusa (quella civile ovviamente no e chissà per quanti decenni ancora).

Di tutti gli imputati per quella vergogna, solo un sottotenente fu condannato all’ergasto, ma poi fu graziato da Nixon dopo soli 3 anni. Obbediva agli ordini, con zelo:  ai soldati semplici che non riuscivano a sparare su persone inermi diede l’esempio strappando loro il fucile da mano e premendo il grilletto.

Nessuno dei capi da cui partirono gli ordini fu condannato. Tutti assolti. Come sempre: stragi, omicidi mafiosi, catastrofi evitabili. Senza vergogna.

Il sottotenente William Calley si è recentemente scusato: non passa un solo giorno senza che io senta rimorso per quanto accadde, lo sento per i vietnaminiti e per le loro famiglie, per i soldati americani coinvolti e i loro parenti, mi pento profondamente.

William Calley era una persona normale… senza strumenti culturali che gli facessero da scudo per prendere una decisione diversa dall’obbedire. Tutti i meccanismi con gerarchie regolate e strutturate in obbedienza acritica sono armi di distruzione di massa.

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