Chiropratici “registrati”

senato

È stata una sorpresa arrivata nella posta elettronica:

al Senato, nella legge finanziaria, hanno infilato un emendamento che istituisce un registro, come a scuola, un registro di classe, dove elencare i  “Dottori in Chiropratica” che esercitano in Italia.

Un emendamento alla legge finanziaria; tutto passa attraverso la legge finanziaria; è l’unica possibilità che hanno per far passare qualcosa.

Se si facessero dare i 98 miliardi di euro evasi dalle concessionarie dello Stato, per qualche anno potrebbero non fare leggi finanziarie. Sarebbe incredibile e avrebbero addirittura il tempo per fare qualcosa per bene, con oltre 20 anni di ritardo.

Ad ogni modo mi sembra un buon segno.

Di seguito riporto il testo approvato al senato:

46.9

Lusi, Binetti, Bosone, Silvestri, Baldassarri, Marino

Accolto

Dopo il comma 7, inserire il seguente:

«7-bis. È istituito presso il Ministero della salute, senza oneri per la finanza pubblica, un registro dei dottori in chiropratica.

L´iscrizione al suddetto registro è consentita a coloro che sono in possesso di diploma di laurea magistrale in chiropratica o titolo equivalente. Il laureato in chiropratica ha il titolo di dottore in chiropratica ed esercita le sue mansioni liberamente come professionista sanitario di grado primario nel campo del diritto alla salute, ai sensi della normativa vigente.

Il chiropratico può essere inserito o convenzionato nelle o con le strutture del Servizio sanitario nazionale nei modi e nelle forme previste dall´ordinamento. Il regolamento di attuazione del presente comma è emanato entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, ai sensi dell´articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, dal Ministro della salute».

20 thoughts on “Chiropratici “registrati”

  1. Sono anch’io un laureato in Chiropratica dal 1986( Palmer college \Davenport-Iowa ) assieme a la mia moglie laureata anche lei dallo stesso colleggio.Ho appreso ieri da un mio paziente questa notizia che sembrava surreale.Non vedo niente da nessuna parte a proposito di questo regitro nostro…Ne sai qualcosa? Sono andato sul sito del ministero della salute, non esistiamo ancora sai … la voce ” chiropratica” è sconosciuta…

  2. anch’io, ormai da tre mesi, cerco qualche informazione su queso Registro… quali saranno i vantaggi? quali gli sbantaggi (perchè sicuramente ce ne saranno)?
    e visto che i decreti andavano fatti entro 6 mesi e che l governo è caduto, questo Registro in realtà è nato morto?
    grazie

    (sono Alessandro, studente in Chiropratica a Parigi, presente sul vecchio forum dell’AIC e di Chiropraticati)

  3. E’ vero, solo chi ha la laurea magistrale o titolo equivalente. La laurea magistrale all’estero è conseguita in qualche colleges, il resto sono sttestai di 4 anni. I corsi ” approssimativi sono di sicuro titoli equivalenti” poichè se ci attenessimo alla laurea magistrale sarebbero in due o tre chiropratici a praticare. Poi l’elenco deve essere attuato dopo aver attivato dei corsi in italia, per consentire peima agli italiani di lavorare per il SSN, poi gli stranieri. Purtroppo l’AIC è una associazione razzista che vuole la chiropratica solo per lei, chiediamo l’intervento dello stato per queste associazioni xenofobe. La disciplina universitaria italiana deve andare oltre il world chiropractic council, poichè in materia sanitaria lo stato italiano disciplina per conto proprio.

  4. PUBBLICATO SUL BOLLETTINO DELL’ORDINE DEI MEDICI E DEGLI ODONTOIATRI

    DI PESARO

    Nella Finanziaria 2008 (al punto 355, pag. 140) viene istituito un Registro che riporterà i nominativi dei Chiropratici che sono in possesso di diploma di laurea magistrale in Chiropratica o titolo equivalente.
    Pertanto i Chiropratici saranno abilitati ad esercitare quali professionisti sanitari di grado primario con il titolo di dottore in Chiropratica.
    Con dignità, quindi, pari ai laureati in Medicina e Odontoiatria. I Chiropratici potranno anche essere inseriti o convenzionati nelle strutture del Servizio Sanitario Nazionale. Il regolamento di attuazione verrà emanato, ex legge n. 400 23/08/1988, entro sei mesi dal Ministro della Salute.

    Per la classe medica è un dovere occuparsi di questa vicenda così come indicato dalla Corte costituzionale (n. 282 19-26/06/2002) con questa inequivoca affermazione: “Salvo che entrino in gioco diritti e doveri costituzionali, non è il legislatore, di norma, a dover stabilire direttamente e specificamente quali siano le pratiche terapeutiche ammesse, con quali limiti e a quali condizioni”.

    Esaminiamo, quindi, “i limiti e le condizioni” necessari per esercitare la chiropratica, senza alcuna insidia per la salute degli Italiani.

    I Limiti.
    La riforma universitaria del ’99 prevede che, per conseguire in Italia la laurea magistrale (o laurea specialistica) in ambito medico o sanitario, si debba sostenere un percorso di studi a ciclo unico di cinque anni continuativi e, inoltre, di aver maturato 300 CFU (crediti formativi universitari).
    I College o Università dei chiropratici che sono riportati nel sito della AIC (Associazione Italiana Chiropratici) indicano che il corso di laurea è di quattro anni, tranne, forse, che per un College.
    Pertanto i chiropratici con corso di laurea di quattro anni non hanno una laurea magistrale e non possono iscriversi al Registro. Inoltre non possono iscriversi al Registro neppure i chiropratici che hanno conseguito la laurea in nazioni che non hanno sottoscritto il “trattato di reciprocità” con l’Italia per il riconoscimento dei diplomi di laurea.

    Le condizioni.
    Il Ministro della Salute deve evidenziare e distinguere, con attenzione, le future competenze dei chiropratici da quelle dei medici dello sport, ortopedici, reumatologi, fisiatri, neurologi e anche dei fisioterapisti. Solo in tal modo saranno ben distinte le competenze dei chiropratici da quelle di quei professionisti che già operano nel campo della riabilitazione in Italia. E la chiarezza in ambito sanitario è un obbligo previsto dall’art. 32 della Costituzione a tutela della salute degli italiani.

    Il Presidente CAO
    Dott. Giovanni Del Gaiso

  5. E’ ero, non tutti i colleges americani hanno la laurea megistrale. Ho trovato quello della Palmer in florida che non ha il corso magistrale, per cui in italia secondo la legge finanziaria chi si laurea qui non può praticare!

    Dal sito del campus:

    Florida Campus: Chiropractic Degree Requirements
    Doctor of Chiropractic Degree Program

    Palmer College of Chiropractic’s Florida Campus operates on the quarter system, with an academic program consisting of 13 quarters that can be com-pleted in 3.25 calendar or 4.33 academic years. The curriculum contains a minimum of 4,896 contact hours of instruction, which must be completed within eight calendar years. Assuming a normal curriculum completion rate and fulfillment of all graduation requirements, students should expect to graduate within 13 quarters (39 months) of their matriculation date.

    In order to receive a degree from the Florida Campus, a student must have satisfied all academic and clinical requirements and must have earned not less than the final 25 percent of the total credits required for the D.C. degree from Palmer, allowing up to 75 percent of the total credits through advanced standing.

  6. Scusate la banalità; medicina negli stati uniti dura 4 anni, per cui non raggiunge i famigerati 5 anni a ciclo unico, eppure esiste mutua equipollenza tra il titolo americano e quello italiano, previo superamento di un esame abilitativo.
    Appellandosi a ciò direi che ci sono tutti i presupposti per il classico”precedente” legale.
    PS: persino il “doctor of osteopathy” , figura che per competenze e formazione è da noi completamente inesistente è riconosciuto e può esercitare previo superamento del medesimo esame.

  7. Sono laureato in Fisioterapia presso l’università Tor Vergata di Roma e precedentemente avevo conseguito una laurea in Chiropratica presso la Clayton University U.S.A.Gradirei avere anch’io informazioni sul registro dei chiropratici e su come ci si iscrive,ti ringrazio in anticipo.

    • scusa questa domanda corsiva, sono un laureato in fisioterapia che glis tessi motivi da te addotti scelse quel tipo di iter con C university, tu hai conoscenza di sviluppi in merito e forme associative di professionisti usciti da quell’esperienza?
      grazie

  8. La Clayton University non ha un corso di chiropratica. E’ l’università che rilascia titoli semplicemente comprandoli e facendo qualche corso on-line (come se si potesse imparare la chiropratica via web..)tramite la succursale di San Marino. Questi titoli valgono quanto la carta igienica e non verranno mai riconosciuti dall’ AIC.
    E a proposito dell’AIC, non è mai stata xenofoba (visto che la maggioranza dei membri sono stranieri..)e ci mancherebbe solo che, con 300 chiropratici (veri) in Italia, nascesse un’altra associazione..

  9. Questi titoli valgono quanto la carta igienica e non verranno mai riconosciuti dall’ AIC.

    Forse non verranno riconosciuti dall AIC, ma sono comq legali secondo le normative delle università che li emettono. Si dice di titoli on line, forse vivete nel passato…mai sentito parlare di università telematica? L’accesso al titolo della succursale di San Marino è abbinato ad un tirocinio in campus o tutorial pratico. Ricordo che, nella finanziaria, si parla di titolo equivalente e poi un’altra associazione dei chiropratici già esiste e da anni.
    Per la legalità dei titoli americani, consiglio di andare sul sito http://www.laurea.us/. Poi per dirla tutta, anche i possessori dei titoli dell’AIC, non sono riconosciuti in Italia. Non allargatevi troppo, direi invece, che bisognorebbe fare fronte comune, poi stabilite le regole, ( PARLO DI ITALIA), si faccia chiarezza definitiva.
    Ricordiamoci, che per stare all’estreo ci vogliono i soldi, io non ho questa possilità, naturale che trovi soluzioni più vicine.
    Spero che il post venga pubblicato.

  10. Fabio,
    io personalmente non ho problemi con i chiropratici che si sono laureati con una “formula più vicina.”
    i dentisti si sono sempre lamentati della presenza di “odontotecnici abusivi” che facevano i dentisti. A mio avviso non lo facevano certo per la salute dei pazienti, bensì per la fetta di torta sottratta. Tuttavia i sento in continuazione dentisti (e anche medici) che parlano male di altri colleghi per i “lavoracci” fatti ecc. Quindi secondo me se non ci fossero gli “abusivi” sarebbe la stessa cosa.
    In più, il 60% della popolazione non accede alle cure dentistiche, questo per dire che se la categoria volesse fare qualcosa dovrebbe farlo seriamente per far sì che il resto della popolazione accedesse tranquillamente a controllo e cure odontoiatriche.

    Detto questo, lo stesso discorso vale per la chiropratica. L’AIC per quasi 30 anni ha fatto un lavoro diplomatico per ottenere il riconoscimento della professione.
    A dirla tutta, io personalmente non conosco ortopedico, fisioterapista o fisiatra che non faccia manipolazioni vertebrali in qualche forma. Quindi figurati se ritengo che siano un problema quelli che hanno la laurea della Clayton.

    Ci vuole una regolamentazione, ma le leggi poi nel nostro paese non valgono davvero nulla, siamo da circa 15 anni in un regime fascista, di stampo bancario, quindi figurati se il riconoscimento della chiropratica può avere qualche importanza.

    Quando non si hanno soluzioni si ha bisogno di leggi, e del manganello

    Questo blog non censura nessuno.

  11. Io partirei solo da un punto molto importante: per svolgere qualsiasi professione sanitaria è importante solo una parola spesso dimenticata l’umiltà.
    Questo vuole dire che nessuno è meglio dell’altro, ogni giorno bisogna conoscere ed imparare nessuno è maestro di tutto.Per quanto riguarda le università di chiropratica dalle vostre risposte nasce già un allarme : la lobby; cioè questa è meglio dell’altra ,io sono iscritto, ecc. quando si accusa una università bisogna anche scrivere articoli di legge e disdette dallo stato U.S.A. che le rilascia.grazie

  12. Dopo un articolo di un chiropratico dell’AIC.

    È apparso sul vostro quotidiano l’intervento a proposito di Andrea Clementoni, a firma di S. Sari, e riteniamo sia necessario fare chiarezza in merito all’esercizio della Chiropratica, dell’Osteopatia, della Medicina Manuale e di tutte quelle che sono classificate come Medicine Non Convenzionali – MNC (CAM nei paesi anglosassoni) ai sensi della normativa in vigore in Italia.

    Nell’articolo il “Dr” in questione si pubblicizza presentandosi “come laureato nella più antica e prestigiosa università di chiropratica, il Palmer College”. Non possiamo mettere in dubbio tale titolo e verificarne la veridicità non è la nostra preoccupazione! Si afferma poco dopo che: a) Il signore dichiara che “esercita come chiropratico a Bergamo, Milano e Novara”; b) “dal 2007 la chiropratica è stata riconosciuta anche dalla legge italiana come professione sanitaria primaria”.

    La nostra preoccupazione è rivolta alla sicurezza del cittadino e alla correttezza dell’informazione per tutelarne la libera scelta: è necessario che il cittadino sia a conoscenza dei paletti normativi che esistono ad oggi in quest’ambito.

    La FNOMCeO si è espressa in maniera inequivoca in materia di MNC con la nota Delibera di Terni del 18 maggio 2002, riunendo le MNC in 9 categorie, 2 delle quali sono l’Osteopatia e la Chiropratica, dove afferma che le MNC sono prerogativa esclusiva del Medico Chirurgo e dell’Odontoiatra. In particolare secondo il massimo organo di indirizzo di tutti gli Ordini Provinciali dei Medici “il medico chirurgo e l’odontoiatra (sono) gli unici attori sanitari in grado di individuare i pazienti suscettibili di trattamento con le MNC” e ancora: “È dovere della FNOMCeO e di tutti gli Ordini provinciali, perseguire, denunciando all’autorità competente chiunque, non medico, eserciti le suddette medicine e pratiche non convenzionali…”

    In merito alla seconda affermazione apparsa nell’articolo secondo cui la chiropratica sarebbe riconosciuta anche dalla legge italiana come professione sanitaria primaria precisiamo che nella Legge di Bilancio del 24 dicembre 2007 (finanziaria 2008) è stato inserito l’articolo 2 al cui comma 35 si prevedeva l’istituzione di un “registro dei dottori in chiropratica a cura del Ministero della Salute”, articolo travagliato, che ha visto ordini del giorno contrari e indirizzati a stralciarlo dal testo prima dell’approvazione della finanziaria, cosa che è stata poi rinviata al momento del cosiddetto decreto “mille proroghe”… e ciò non è avvenuto forse per un cortocircuito nei complessi meccanismi della burocrazia legislativa. Tant’è tale comma è presente come raccomandazione, indicazione del legislatore subordinata alle valutazioni tecniche della Direzione Generale competente del Ministero della Salute. A questo proposito, a seguito di un’analoga affermazione sulla sussistenza della professione del Chiropratico come professionista sanitario primario, su un’altra testata giornalistica il 16 ottobre 2008 (che è stata poi oggetto di una nostra segnalazione al’Antitrust) il Sindacato Italiano Medici di Medicina Manuale – SIMeMM ha ottenuto risposta ufficiale dalla Direzione Generale risorse umane e professioni sanitarie Ufficio VI in base alla quale la norma della finanziaria (comma 35 dell’art. 2, della legge 24 dicembre 2007, n. 244), sebbene individui un “registro dei dottori in chiropratica”, rinvia “…ad atti successivi la regolamentazione del relativo profilo professionale…”, e “…non ne disciplina le attribuzioni…”.

    Viene perciò chiarito dalla risposta ufficiale di codesto ufficio del ministero che dato che “…allo stato attuale non sono attivi i corsi di laurea magistrale in chiropratica, non è possibile, al momento, individuare i titoli equipollenti…”.

    È importante sottolineare per la tutela del cittadino che nei profili professionali delle professioni sanitarie codificati dal Ministero della Salute non sono compresi né il Chiropratico né l’Osteopata, trattandosi di branche superspecialistiche della professione medica e che secondo l’art. 348 del Codice Penale chiunque abusivamente esercita una professione, per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato, commette un reato penale, purtroppo sanzionato in maniera del tutto mite con pene per lo più pecuniarie che non rappresentano un deterrente al fenomeno. Stupisce anche che i Chiropratici, che continuano la loro “offensiva pubblicitaria”, non tengano presente la sentenza n.39050/03 della Cassazione penale secondo la quale nello Stato italiano è fatta loro espressa proibizione di predisporre anamnesi, formulare diagnosi mediche, suggerire esami clinici e radiologici, prescrivere cure mediche e trattamenti terapeutici, agire direttamente su pazienti con le opportune manipolazioni, cosa che è stata loro spiegata da un parere proveritate chiesto da una delle loro associazioni e tutt’ora in rete nei termini precisi che ho citato.

    Al cittadino vogliamo segnalare che le terapie manuali non sono scevre da rischi di lesioni anche gravissime, specie di carattere neurologico, anche se con una frequenza molto bassa, secondo però le statistiche in più del 90% dei casi in seguito a manipolazioni eseguite da non medici.

    Siamo certi che per il bene di tutti i pazienti sia necessario che la medicina rimanga nelle mani dei medici.

    *Medico Chirurgo Presidente Sindacato Italiano Medici di Medicina Manuale

    • salve,
      lei ha riportato un articolo, però non ha fatto una domanda.

      quindi vorrei rispondere ma non so bene a cosa.

      P.S. io le ho risposto all’indirizzo mail con il quale ha commentato ma l’account http://www.al.com non esiste quindi suppongo che l’indirizzo sia falso.

  13. Bisognera tagliare la testa al toro e a tutti quelli che si spiacciano per chiropratici non avendo seguito il cursus previsto dalla CCE ( COUNCIL OF CHIROPRACTIC EDUCATION ) unico organismo al livello mondiale al quale ci affidiamo per il riconoscimento dei diplomi di Chiropratica.Spero che il ministero della sanità italiana si affidera a questo organismo per controllare ” a tappetto ” tutti diplomi ed eliminare quelli non riconosciuti dal CCE.

  14. Non credo sia esatto. Il CCE non è un organismo istituzionale, per quanto di respiro internazionale. In Inghilterra ci sono tantissimi laureati in chiropratica, che escono da istituti non riconosciuti.. Eppure sono chiropratici. E’ necessario chiarire che se la Legge parla di Laurea in Doctor of Chiropractic oppure of Sience in Chiropractic, questi sono leggittimati a svolgere la loro professione. Non è parimenti giusto che il riconoscimento di un titolo debba essere affidato ad una associazione, per quanto abbia fatto per la professione, dato che rappresenta gli interessi di un gruppo e non dell’intera comunità.
    Saluti a tutti..
    A. Moretti

  15. carino che la moglie dell’onorevole Lusi, promotore del testo (si, quello che si è intascato 13 milioni di euro di soldi pubblici, notizia di ieri) sia una chiropratica canadese….se avesse fatto la prostituta avrebbero riaperto i bordelli!!

    con ironia, da parte di un umilissimo e appassionato fisioterapista, con percorso accademico postlaurea in terapia manuale ortopedica e certificazione internazionale in ambito manipolativo, roba da rizzarvi capelli!!
    con affetto
    Pt.OMT Claudio Castelnuovo

  16. Questa è la stessa discussione che vedeva
    da una parte i Massofisioterapisti e dall’altra i Fisioterapisti
    oggi vivono tutti felici e contenti grazie a un decreto legge
    riguardo la riconversione dei titoli
    prima si scannavano
    “noi siamo laureati e voi no … dicevano i fisioterapisti”
    però tutti erano sanitari e tutti avevano seguito lo stesso programma didattico legalmente riconosciuto dal ministero della sanità
    uno regionale e l’altro universitario.
    QUEL che ci vuole anche per voi
    purtroppo…. sconosciuti.
    Fatevi prima riconoscere e poi unitevi (non saremo mai troppi)
    non fate lo stesso sbaglio nostro.
    Franco Fisiterapista

  17. Good day! Would you mind if I share your
    blog with my myspace group? There’s a lot of folks that I think would really enjoy your content. Please let me know. Many thanks

  18. As an example, if your saliva p – H is 7 before breakfast and
    8+ after eating, you’re stomach acid has increased due to the digestion of the meal. However, this is not the case, and there is a difference between the extensive work of angel wings cosmetic procedure and the extensive work earning our real wings one day. They selected 154 girls with Turner syndrome and randomly assigned them to two groups.

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