Il Trucco Dell’Inceneritore di Acerra

danni da inceneritori clicca per ingrandire

L’emergenza rifiuti campana è fatta ad arte. I commissari che si sono succeduti avevano lo scopo non dichiarato di perpetrarla all’infinito. Bruno Vespa tra una strisciata e una leccata, per sbaglio ha invitato il prof. Antonio Marfella. Vi prego guardate su internet la puntata del 9 gennaio o anche solo il video qui di fianco. cercate di capire che gioco fa matteoli, guardate come viene interrotto Marfella. Se abitate dove c’è un inceneritore non ne siate contenti. guardate la tabella sopra. Non guardate la Campania con disgusto, cercate di non farvi fregare, è fatto tutto ad arte. State in allerta.

Di seguito integralmente un suo articolo per il comitato allarme rifiuti tossici (europei e nord italiani) di Napoli.

Non è molto lunga, ma per svegliarsi da questa anestesia, bisogna spiegare con qualche parola in più. Sono profondamente grato a Marfella. Che c’entra questo con la medicina, la chiropratica ecc? Tutto! C’entra tutto!

Il trucco dell’inceneritore di acerra.

Uno dei principali argomenti ripetutamente proposti dai fautori degli inceneritori, e ribaditi in questi giorni dal Governatore Bassolino, è costituito dall’assunto che il ciclo integrato, pur se virtuoso, non può prescindere a valle da un impianto terminale di incenerimento, dal momento che sarebbe di fatto impossibile riciclare tutto.

In questi giorni abbiamo sentito ribadire dal Governatore la necessità non solo di fare partire l’ormai famosissimo inceneritore di Acerra, ma anche di avviare i lavori per il “gemello” di S. Maria La Fossa e infine, sotto la petulante spinta del sindaco di Salerno, aprirne anche un terzo a Salerno.

Tali tecnologie sono obsolete ormai in tutta l’Europa, che si è data indirizzi di legge precisi volti a rispettare il protocollo di Kyoto e quindi ad eliminare qualunque tipo di impianto più o meno inquinante come gli inceneritori, che in ogni caso aumentano anziché diminuire la produzione di CO2, oltre che cancerogene diossine e pericolosissime nanoparticelle.

Enzo Giustino, nel riportare sul Corriere del Mezzogiorno di oggi 16 giugno 2007 la portata media annua degli inceneritori/termovalorizzatori necessari (200.000 tonnellate/anno) si chiede invece : di quanti ne avremmo bisogno in Campania?

Proviamo allora a dargli una risposta matematica sulla base della conosciuta produzione di rifiuti giornaliera in Campania, che è di 6500 tonnellate al giorno.

Togliendo il minimo del 40% di raccolta differenziata ed il 30% di umido destinato al compostaggio ne consegue che, in una regione Campania con un minimo di corretto ciclo integrato di rifiuti, ne dovrebbero essere smaltiti ( con inceneritori o Trattamento meccanico biologico BMT) circa 1500 tonnellate al giorno per una valore di circa 500.000 tonnellate all’anno.

La risposta matematica quindi all’interrogativo di Enzo Giustino è che correttamente in Campania dovrebbe funzionare da solo e al massimo a due terzi della sua capacità solo l’inceneritore di Acerra !

L’inceneritore di Acerra è infatti costruito per smaltire oltre 2000 tonnellate al giorno per circa 750.000 tonnellate all’anno!

Perchè in Campania invece gli inceneritori ancora da costruire, anziché da smantellare, sembrano l’unica ed indispensabile “soluzione finale”, di triste reminiscenza nazista anche come proposta verbale? Dove è il trucco?

In un autentico gioco da “zecchinetta”, degno degli operatori assunti dai politici per la raccolta differenziata porta a porta ma che non debbono lavorare, come testimoniato dal Commissario Catenacci.

A “zecchinetta” per vincere tutto il denaro del banco occorre entrare in possesso della carta più alta.

A “NapoLeonia” (dal “Profeta” Italo Calvino) vince tutto e “sbanca” il banco, incassando gli infiniti miliardi pubblici, non chi fa l’impianto migliore, destinato come in tutta Europa alla “soluzione finale” dei soli materiali post-consumo impossibili da riciclare bruciando un contenuto proporzionato al bisogno dopo avere sottratto il materiale riciclato, ma chi lo fa più grande, al preciso scopo di bruciare tutto il contenuto indifferenziato, e quindi tossico, dei nostri sacchetti !

La Campania intera produce circa 6500 tonnellate di rifiuti al giorno che per un anno significa circa 2.250.000 tonnellate.

A pensare male, diceva Andreotti, si fa peccato ma molto spesso ci si azzecca.

Se facciamo quindi tre mega-inceneritori della portata di quello in via di ultimazione ad Acerra (circa 750.000 tonnellate/anno) fanno giusto 2.250.000 tonnellate all’anno. Il gioco sembrerebbe fatto!

E senza perdite di tempo e di risorse nel recupero e riciclo, evitando di fare lavorare gli “amici” assunti per giocare a zecchinetta (quella vera…..), lasciando le discariche senza controllo ai soli rifiuti tossici del Nord, e incassando un mare di denaro pubblico proporzionale alla quantità di rifiuti bruciati : cioè tutti!

E’ un pensiero cattivo senza fondamento ?

E allora perché in Italia tutti gli inceneritori già in funzione hanno una portata media di circa 90.000 tonnellate/anno, quindi circa otto volte più piccoli di quello proposto ad Acerra, con la sola esclusione dell’inceneritore di Brescia che deve poi inviare migliaia di tonnellate di ceneri tossiche in Germania comunque ?

E perché in Europa la portata media annua di tutti gli inceneritori censiti al 2002 è pari a circa 150.000 tonnellate/anno , cioè circa 5 volte meno di Acerra?

Perché i citatissimi inceneritori di Vienna sommati tutti e tre (compreso quello ancora in costruzione) non fanno tutti insieme la portata del solo inceneritore di Acerra?

Perché gli inceneritori tedeschi, dove non vogliono più bruciare le nostre false ecoballe, piene di rifiuti umidi tal quale, non superano le 240.000 tonnellate/anno, cioè in ogni caso non più di un terzo di quello di Acerra?

Non è vero, a mio parere, che ci sia mai stata significativa opposizione popolare alla apertura dell’inceneritore “a griglia” di Acerra, progettato quindi per bruciare non certo materiale CDR (Combustibile per rifiuti), ma tutti i rifiuti tal quale.

L’impianto non funziona ancora per i problemi tecnici che si sono venuti a creare per la scellerata decisione di volere a tutti i costi uno degli inceneritori più grandi di Europa in un luogo sbagliato (già colpito a disastro ambientale da rifiuti tossici ), in un tempo sbagliato (tecnologie del tutto superate nel mondo), per bruciare i rifiuti sbagliati (false “ecoballe” di rifiuti tal quale)!

A Modena, nei giorni scorsi, l’Ordine dei Medici ha presentato un esposto alla Magistratura penale per contestare l’ampliamento della portata annua del piccolo inceneritore di Coriano (Forlì) da 60.000 a circa 72.000 tonnellata/anno, avendo dimostrato, con studi epidemiologici promossi dalla Comunità Europea, che tali impianti risultano provocare uno statisticamente significativo aumento di varie patologie, e soprattutto di tumori, nei residenti entro un raggio di circa 5 km dall’impianto.

Ad Acerra, se partisse in quella terra già devastata dal cancro e dalle malformazioni congenite provocate dai rifiuti tossici della Camorra e delle Industrie del Nord, il ciclopico impianto da 750.000 tonnellate/anno di incenerimento di pseudo-“ecoballe” di tal quale, cosa dovrebbe fare l’Ordine dei Medici di Napoli?

Chiedere la riapertura del Processo di Norimberga?

La organizzazione e la cultura della indispensabile raccolta differenziata a non meno del 40% del totale, la gestione complessiva dei rifiuti ed in particolare il compostaggio dell’umido, l’efficace controllo del tipo e della movimentazione dei rifiuti tossici, non devono più essere oggetto di interventi straordinari per essere attuati in tempi rapidi e con correttezza: devono diventare ordinario e quotidiano patrimonio del vivere civile di ogni cittadino campano, ognuno per la propria competenza!

A noi cattolici basta osservare la volta della Cappella Sistina e il Giudizio Universale di Michelangelo per renderci conto di cosa significa un equilibrato ed integrato “ciclo dei rifiuti”(anime post-consumo corpi). (Figura 3), molto diverso da quello progettato e ancora pervicacemente proposto in Campania oggi.

Se ci fate caso, non più del 5%-10% del totale delle anime dipinte nell’affresco finisce senza possibilità di recupero nell’Inceneritore di Belzebù.

Il “background” teologico dell’affresco di Michelangelo Buonarroti era attentamente controllato: in Controriforma nasceva quell’enorme impianto di “compostaggio” del Purgatorio.

E qualche teologo (non certo Paul Connett) ha motivo di ritenere che persino Giuda potrebbe essere stato “compostato” e riciclato dalla infinita Misericordia di un Dio a chiara opzione “Rifiuti Zero” !

Napoli li 16 giugno 2007,

 

Antonio Marfella

Tossicologo Oncologo

ISDE NAPOLI (Medici per l’Ambiente)

Difensore Civico Assise di Palazzo Marigliano

 

 

14 thoughts on “Il Trucco Dell’Inceneritore di Acerra

  1. Non ti preoccupare,sai le “eco balle ” ci penseremo noi qui a Modena a bruciarle tutte ! …Non so perchè le chiamamo eco…boh…Noi ,qui, di tutto bruciamo!La nostra ente HERA per il servizio raccolta rifuti ci guadagna già €400.000 per 3 giorni di lavoro!Loro, niente soliedarieta!Solo business!
    L’ordine dei medici ha deciso da l’anno scorso di creare una rete di medici per vigillare a la salute publica in materia di qualità dell’aria respirata qui , e fare i conti del impatto sulla salute del cittadino .Solo adesso questa idea…Quando ormai l’impianto funziona dal 87…Epoi , se non bastasse il comun di Modena è azionisa del gruppo HERA che gestisce i rifiuti…Vedi, la malavita ce l’abbiamo anche noi qui !Anche noi abbiamo la bufalà : quella della raccolta differenziata che finisce tutta bruciata!specialmente la plastica interessante come fonte energetica per l’inceneritore…Io , sono francese , e un po di chimica me la riccordo dai tempi della scuola… specialmente la legge di Lavoisier ( anche lui francese ) : la materia non si distrugge ma si modifica….le tonnellatebruciate dovranno pure trasformarsi in qualcosaltro…no?
    Qui abbiamo il Prof Montanari , massimo esperto nel campo delle micro particelle…li hanno confiscato il suo mega microcopio …andarre a cercare della roba che turbava alcuni…

  2. Los Angeles 5.23.09.
    Egregio
    Prof.Marfella
    Le sarei grato se mi comunicasse se l’inceneritore e’ripartito e se i pessimi odori di domenica scorsa possono essere attribuiti a quanto fatto dagli eroi.

    La tecnologia che io propongo da anni senza avere avuto dai politici,quasi tutti,un semplice riscontro.

    E stata accettato in Argentina,Brasile Maldives,Mexico,Cina e fra poco si iniziano trattative in USA per l’approvazione della EPA.
    Aldo Caretti
    investments@cfgi.biz

    • Questa è la tecnologìa, forse, a cui vuole riferirsi questo signore. Ma si dà il caso che è brevettata da me, per tutta Europa, e lui lo sa.
      —————–SPALIC : LA BAT ad emissione zero—————–

      LE 3 FASI DI S.P.A.L.I.C. PER LAVARE fumi o GAS
      (Sistema Purificazione Aria o fumi a Lavaggio In Condensazione)

      Il processo brevettato dall’ing. Romano De Simone il 26 Ottobre 1994, dopo studi, costruzioni ed esperimenti iniziati nel 1988, prevede che il flusso gassoso da depurare debba attraversare sequenzialmente i dispositivi necessari a realizzare le seguenti tre fasi :

      1) Saturazione in vapore/i, previa rimozione delle particelle grossolane aerodisperse. Tale fase è realizzabile sotto qualsiasi forma, sia di pioggia spray, sia di semplice evaporazione termica, sia composta da pioggia spray ed evaporazione termica insieme.
      L’ aggiunta di un olio adesivo al liquido acquoso, consente di catturare anche le particelle idrorepellenti.
      2) Compressione istantanea, con ventilatore centrifugo, che scalda istantaneamente e selettivamente la corrente gassosa per COMPRESSIONE ADIABATICA di alcuni gradi centigradi, ma non ugualmente le particelle inquinanti liquide o solide, (perché incompressibili), CHE RESTANO FREDDE, e quelle gassose triatomiche, quadriatomiche o superiori, che SI SCALDANO MOLTO MENO delle biatomiche, quali N2 (azoto) ed O2 (ossigeno).
      3) Lavaggio spray in fase di Condensazione, che raffredda la corrente gassosa, facendo condensare i vapori di acqua e/o di olio addosso alle particelle inquinanti PIù FREDDE, anche se molto sottili, disperse nell’aria, con il risultato di trascinarle allo scarico liquido della pioggia spray e delle condense, contenenti le particelle inquinanti.
      Ogni particella inquinante, così bagnata ed appesantita dalla microgoccia di condensa, che si forma e l’avvolge istantaneamente nel lavaggio sotto compressione, viene segregata dalla corrente gassosa, cade nel liquido spray e viene trascinata allo scarico liquido, liberando dalla sua presenza la corrente d’ aria, e finendo nei filtri ed altri sistemi di cattura disposti sul percorso del liquido.
      Il consumo energetico di SPALIC è uguale o inferiore a quello di un filtro a secco ad alta efficienza, ma con risultati di purificazione unici ed irraggiungibili con ogni altro sistema oggi conosciuto, mediante controllo del carico inquinante residuo sulla corrente gassosa depurata.
      Il brevissimo tempo di contatto di SPALIC (anche meno di 0,5 secondi) consente di realizzare apparati molto piccoli, diminuendo grandemente le dimensioni ed i costi di installazione e gestione degli impianti fissi, o mobili, rispetto alle precedenti tecnologìe, ormai obsolete.
      SPALIC non funziona se il tempo di processo supera i 4,5 secondi, perché l’effetto di raffreddamento istantaneo sulle particelle inquinanti si attenua e scompare all’aumentare del tempo, in un lasso di tempo di circa 3 secondi dal momento del riscaldamento adiabatico.
      L’ efficienza della rimozione delle polveri o nebbie respirabili è regolabile in tempo reale, dall’esterno, a seconda della concentrazione di particelle inquinanti nella corrente gassosa.
      Queste caratteristiche consentono di dosare il consumo energetico di SPALIC fino al minimo indispensabile, in dipendenza del carico inquinante residuo contenuto nei fumi in uscita dal sistema di trattamento.
      Nel processo inventato, si noti che gli inquinanti dispersi nella corrente gassosa da depurare, quali ad esempio le famose polveri sottili, vengono concentrati nelle condense, che fuoriescono dallo scarico liquido delle camere di lavaggio in fase di condensazione forzata, per azione termodinamica, dove OGNI GOCCIA INGLOBA UNA PARTICELLA INQUINANTE.

      L’innovazione della tecnica è stata effettuata il 26 Ottobre 1994, dallo scrivente, Dr. Ing. Romano De Simone, stravolgendo tutti i sistemi precedenti, come dimostra il certificato di brevetto, rilasciato dall’ Ufficio Italiano Brevetti, tra le risate generali e di sufficienza dei colleghi e dei conoscenti, fino a quando il prototipo ha dimostrato le sue prime qualità del 1998, catturando le polveri sottili dei fumi della torrefazione industriale “Caffè Morganti” a Roma, nella percentuale del 92%, già alla prima prova, e successivamente l’89% delle polveri sottili sull’Inceneritore Grassi Ariccia, di residui animali, alla presenza anche di due funzionari del C.N.R., dopo anni ed anni di studi, costruzioni, esperimenti e di spese personali, senza aiuti esterni.

      SPALIC è stato definito “LA BAT (Best Available Technology) ad emissione zero e si conta una serie illimitata di imitazioni e tentativi di imitazione, ma al momento è il top della depurazione di aria ed altri gas.

      Qualunque brevetto di depurazione di aria per lavaggio in fase di condensazione, con data successiva al 26 Ottobre 1994, non firmato dall’inventore ed autore delle relative pubblicazioni, è una semplice imitazione ed un abuso, salvo prova contraria.

      Roma, 30-Maggio-2009 L’ Autore.

      Dr. Ing. Romano De Simone

  3. Los Angeles 6.11.09
    Questo sig.Ing.Romano si inserisce ovunque io faccia dichiarzioni, crede di sfruttare il mio nome affermado
    cose inesistenti e quindi propagamdando se stesso.Siamo
    lontani,lontanissimi,su differenti pianeti.Io tratto tecnologie completamente sconosciute a livello mondiale,lui parla di cose completamente differenti
    frutto della sua ignoranza in materia,quindi fantasie
    e distorsioni mentali,Posso accertare con sicurezza che questo sig.con il quale di persona e’stato incontrato una sola volta a Napoli in Via Petrarca,invitato a pranzo,successivamente sentito solo telefonicamente(a mie spese)o via e mail e’ stato da me’
    allontanato in quanto,come da sua documentazione inviatami si evince che e’ seriamente,molto seriamente malato,principalmente mentalmente,e ne’ sta’ dando prova,dimenticando quando lui stesso ha dichiata in numerosi e mail .Questa e’ la mia ultima risposta a questo signore il quale dopo una vita di anonimato,grazie al mio nome sta’ tentanto di mettere la testa fuori
    dalla zona di ombra nel quale vive.
    Aldo Caretti
    investments@cfgi.biz

  4. Egregio signor Aldo Caretti,
    che afferma di prendere i miei disegni e di brevettarli a nome di altri, amici suoi.

    Intanto in Texas di lei non sanno neppure dirmi che fine abbia fatto.

    In Texas ci sto grazie al suo invito, egregio signor Caretti, e la ringrazio.

    Ed effettivamente quello che ho visitato, grazie agli amici suoi,è forse il più grande laboratorio di analisi dell’aria, di tutta l’ America.

    Lei mi ha confidato tante cose sui suoi amici politici della Campania, di cui non ricordo il nome, per ora….

    Sono matto ad aver dato credito a lei, questo è vero, ma sono arrivato nel cuore dei problemi che sono in Texas, grazie alle sue conoscenze, lo ammetto.

    Il matto è stato lei, che mi ci ha fatto arrivare.

    Saluti

    Romano De Simone

  5. Povero signor Caretti !

    a che livelli è arrivato !

    Li compri i diritti di brevetto, e li paghi.

    Comunque, da quanto continua a ripetere, nella mia mente, che pur sanissima, non arriva alla sua, ovvio…….
    le devo fare una sola domanda, a chiudere questa incresciosa situazione,ove possibile.

    Quale è il numero del suo brevetto per emissione zero in atmosfera, signor Aldo Caretti ?

    Domanda semplice, senza mezze misure.

    Il mio brevetto Italiano è il n.01275058,
    del 26 Ottobre 1994.

    Attendo una cortese risposta.

    O per caso ha paura di rispondere,
    lei che fa le denuncie ?

    Saluti

    Dr. Ing. Romano De Simone

    P.S. Repubblica si scrive con 2 b, come “TUBBBO” !

  6. COME RESPIRARE DI NUOVO ARIA PULITA, TRA LE FABBRICHE
    ———— COME RAFFREDDARE IL PIANETA ——————

    SPALIC nasce da una ricerca mia personale, da Ricercatore Scientifico ed ingegnere meccanico, durata dal 1988 fino al 1994, per eliminare dall’aria di Pomezia la puzza dell’asfalto della Fabbrica Bitogum, ma è un sistema pensato per risolvere ogni problema di ottenere ARIA RESPIRABILE, dove dominano la puzza di mondezza o di altro, i miasmi di fogna, i fumi degli pneumatici bruciati, i fumi di mondezza con diossine di tutte le qualità, o la polvere come si verifica durante certe giornate ventose estive.

    SPALIC è stato classificato a Siviglia, presso il Centro Europeo di valutazione delle tecnologìe, come la B.A.T. ad emissione zero : Best Available Technology – Migliore tecnologìa disponibile a basso costo, per separare dall’aria le polveri, le nebbie anche oleose, ed i gas inquinanti, comprese le puzze, per capire.

    Se un deposito di mondezza puzza, lo si copre con un tetto in policarbonato, lo si collega ad un aspiratore, che convogli su SPALIC aria e puzze, e SPALIC SEPARA L’ ARIA DALLE PUZZE, che dovranno poi essere eliminate bruciandole o per altra via, ma a basso costo.

    Se poi quella puzza è gas Metano, allora lo si può utilizzare per la combustione, come fanno in Svizzera, usando SPALIC.

    Se un inceneritore o altro impianto puzza, lo si ricopre con un tetto in policarbonato, lo si collega ad un aspiratore con gruppo SPALIC, e si risolve il problema, qualunque sia il prodotto inquinante presente nell’aria, con due sole eccezioni :

    SPALIC non riconosce e quindi non separa dall’ aria i due gas CO ed NO perché sono gas biatomici come l’aria, la cui formula si ricorda, è composta di due gas biatomici O2 ed N2.

    SPALIC consente di preservare la respirabilità dell’aria nella navetta spaziale, in quanto cattura la CO2 ed il Metano, (due gas ad effetto serra), nonché puzze, vapori ed odori emessi da persone, dalla cucina, dai bagni, ecc…

    Quindi SPALIC è anche di interesse per la NASA, per la navetta.

    Ma ormai, per catturare la CO2, responsabile del riscaldamernto globale, SPALIC è la tecnologìa più conveniente.
    SPALIC LAVORA CON ACQUA, CON CUI CATTURA LA CO2.
    BASTA IRRIGARE TERRENI BASICI CON QUESTA ACQUA, ED OTTENRE LO SCOPO DI FAR TORNARE NELLA TERRA, LA CO2 SOTTRATTA ALL’ ATMOSFERA CON SPALIC.

    Ci ho lavorato fin dal novembre 1988, e l’ho brevettata.

    Questo è il mio quinto brevetto, ed è quello che voglio sviluppare, a dispetto delle mafie del CANCRO e del Global Warming, che lo vogliono nascondere e mi hanno fatto la guerra, in molti modi.

    Cerco industrie, in America, che mi aiutino a sviluppare un’applicazione di SPALIC anche per uso privato, per la salute delle persone malate di asma.

    Se qualcuno usa SPALIC, ossia la DEPURAZIONE DI ARIA PER MEZZO DI CONDENSAZIONE SOTTO COMPRESSIONE, vi prego di informarmene, e riceverete, se è vero, un buon premio in denaro e la certezza che non rivelerò il vostro nome.

    Saluti

    Dr. Ing. Romano De Simone
    Inventore di SPALIC e proprietario del brevetto originale, fin dall’Ottobre 1994.
    Tutti i brevetti di depurazione si aria per condensazione sotto compressione sono nati dopo il 2001, e sono tutti contraffazioni del mio.
    Ma il mio costa poco : non importa il denaro, ma il rispetto dei diritti e della legge.

  7. Il sistema di depurazione di fumi per mezzo di Condensazione Forzata di vapori sotto compressione, ottenuta per centrifugazione dell’aria e lavaggio sotto pioggia spray e senza filtri, usato ormai in tutto il mondo, si è diffuso soprattutto grazie al sito http://www.spalic.com.
    Dentro i territori di brevetto tutti i diritti sono stati ceduti alla società statunitense SPALIC LLC, di cui sono il responsabile.

  8. Sono Romano De Simone.
    Con il crollo in corso, dell’ OPUSDEI_MOSSAD, che a mio avviso coinvolgerà inevitabilmente contraccolpi non indifferenti sui due staterelli Vaticano (Cristiano) ed Israele (Anticristiano), alleati per la prima volta nella storia, truffatori come Silvio Berlusconi e suoi amici nel mondo stanno per abbandonare le lotte contro la verità.

    Sono io che ho inventato SPALIC , ossia il sistema di cattura delle NANO-POLVERI E DEI GAS CONTAMINANTI, SENZA USO DI FILTRI.

    La società detentrice dei diritti è la SPALIC LLC, ed i suoi brevetti sono limitati alla sola Europa, e neppure a tutta.

    Conseguentemente tutti i produttori di metodi uguali con data successiva al 26 Ottobre 1994, sono avvisati che i loro brevetti sono nulli perché PRIVI DEL REQUISITO DI NOVITà.

    Aldo Caretti è scomparso dalla mia vita ed ha fatto benissimo.

    Forse l’unica cosa giusta fatta in vita sua, dopo essere scappato da Napoli in giovane età.

    Dr. Ing. Romano De Simone, Viale Kennedy 127 – 00043 CIAMPINO (RM) – Cell. +39 339 6109258, Manager di SPALIC LLC – FL – USA.
    SPALIC LLC ha i diritti sul Brevetto Italiano n.01275058 e sue estensioni in Europa.

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