Un Sindaco In Missione!

Oggi, il Sindaco Jervolino, resuscitato dall’immobilismo colpevole, ha raccimolato qualcosa di soldi (pubblici) ed è andato in missione con delegazione a visitare l’inceneritore di Brescia e un impianto di compostaggio. Se voleva saperne di più sarebbe bastato frequentare l’assise di palazzo marigliano a napoli. Sarebbe bastato rimanere in silenzio, come ha sempre fatto, e ascoltare le nefandezze che la sua amministrazione perpretava.

Ad ogni modo, i bresciani che sanno quanto la campania sia vicina a loro, hanno accolto con questa lettera la nostra “punta di diamante” della politica campana, con qualche piccola insignificante informazione. Le hanno scritto questa lettera, chissà se la Iervolino ha occhi per leggere e orecchie per sentire, di sicuro sarà ben pettinata:

Gentilissimo Signor Sindaco Jervolino,

siamo davvero impressionati dal fatto che sia venuta a Brescia a visitare il mega inceneritore ASM/A2A !!!!

Ciò che può scoprire, al di là della cortina fumogena della propaganda Asm non è molto istruttivo:

– un inceneritore da 800.000 tonnellate che produce molti più rifiuti (150.000 tonnellate di scorie e 30.000 tonnellate di polveri pericolose, più 2-3 milioni di tonnellate di aria contaminata) di quelli che rimarrebbero da smaltire (100.000 tonnellate) se si facesse la raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale;

– uno spreco di risorse energetiche incredibile rispetto al riciclaggio:

1) si buttano nel forno 150.000 tonnellate di umido (cioè acqua, che idiozia!), che potrebbero diventare compost per una pianura bresciana in deficit di materia organica;
2) si buttano via, nelle scorie, 5.000/6.000 tonnellate all´anno di ferro e di alluminio, centinaia di tonnellate di rame, ………. però, si recupera acqua calda, Le dirà Asm!!!!!!!!! ………………peccato che così la città viene teleriscaldata anche in estate, in piena calura, costringendo i bresciani a ricorrere ai condizionatori!!!!!

– 3)una “raccolta differenziata” con mega cassonetti stradali, al 35%, in realtà “truccata” e “drogata” dai rifiuti speciali, che, assimilati, raddoppiano i rifiuti urbani raggiungendo il record di 2 kg/abitante/giorno, e mandando allo smaltimento esattamente la stessa quantità di rifiuti della Campania, che non fa la differenziata: 1,2 kg/abitante/giorno.

Sindaco Jervolino,
se voleva davvero imparare come risolvere il problema dell´emergenza rifiuti della Sua terra, Le sarebbe stato più utile un viaggio in quel di Treviso al Consorzio Priula, a Novara, Asti, nel trentino, ed al Centro Riciclo di Vedelago (Tv) ovvero dal Suo Collega di Padula, nel salernitano, che è portato ad esempio per la raccolta differenziata che sta attuando!!! Lo sa che oltre 2000 Comuni italiani hanno superato il 50% di raccolta differenziata?

Con la raccolta differenziata “porta a porta” secco umido e con una ariffa puntuale si riduce il rifiuto prodotto a 1 kg/abitante/ giorno (metà di quello di Brescia) e il rifiuto da smaltire, a 0,2 kg/abitante/giorno (un sesto di quello bresciano!). Nel Centro riciclo di Vedelago, poi, si recuperano tutti i materiali della parte secca (l´umido diventa compost per fertilizzare i campi), per cui il rifiuto da smaltire è quasi 0 (sì, zero). Si figuri che arrivano a riciclare anche i pannolini dei bambini, ricavandone una finissima sabbia, richiestissima all´estero!!!! Ma, in questo caso, la lobby dell´incenerimento ed il business (anche quello criminale) dei ifiuti storcerebbero il naso!

Ma un´altra domanda ci viene spontanea: come mai Padula, vicinissimo a Napoli effettuta la raccolta differenziata? Ma forse, sindaco Jervolino, è un altro il motivo che l´ha spinta a Brescia: un gemellaggio Campania-Brescia in nome dei rifiuti!

Forse Lei non lo sa, ma Brescia è il “distretto nazionale dei rifiuti”, che può fare invidia alla Campania: oltre al più grande inceneritore d´Europa, qui si producono quasi 4 milioni di tonnellate di rifiuti speciali all´anno, prevalentemente scorie di fonderia, a cui se ne aggiungono oltre 1 milione di importazione; sono state interrate in passato, spesso in discariche non controllate, decine di milioni di tonnellate di scorie di fonderia.

Da qui deriva la “vicinanza” alla Campania: come da voi abbiamo un´elevata incidenza di diversi tumori e la medesima anomalia rispetto al resto del Paese, un´incidenza doppia dei tumori al fegato; senza dimenticarci di aggiungere che abbiamo avuto nei mesi scorsi il “latte alla diossina” in 18 stalle dell´hinterland di Brescia, nella zona a sud dell´inceneritore, esattamente come il vostro “caso” del latte di bufala alla diossina.

Insomma un gemellaggio apparirebbe più che giustificato!!!!!!!Diossina per diossina……….

Quindi La preghiamo vivamente e, con il cuore in mano, di dar voce anche a noi, semplici ed oneste associazioni ambientaliste che si battono per un interesse comune e cioè, il diritto alla salute. Restando quindi in attesa di una Suo cortese cenno di riscontro in merito, l´occasione ci è gradita per porgerLe i nostri più cordiali saluti.

Coordinamento comitati ambientalisti della Lombardia

PS. lunedì 7 luglio sarà a Napoli per una serie di incontri il dott. Stefano Montanari esperto di nanopatologie da micropolveri. Le cose che ha da dire  sono importanti, lo conosco personalmente, non ha conflitti di interesse, e quello che dice è vero.  Se potete non perdete l’occasione di andare a sentirlo:

-ore 11:00 Ist. Italiano per gli Studi Filosofici, via Monte di Dio 14 Napoli
-ore 18:00 Bagnoli, V.le Campi Flegrei, adiacene stazione cumana
-ore 20:30 Marana, sala consiliare del comune

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