Anticamera

Reparto di radiologia del 1° Policlinico di Napoli, Ospedale storico nel centro antico. Avevo appuntamento alle 9,00 sono arrivato alle 8,15. Sono andato via alle 14,00.

C’erano pazienti ricoverati che erano in pigiama e avevano freddo, avrebbero potuto essere chiamati al momento in cui dovevano eseguire l’esame invece di fare anticamera inutilmente.

C’erano bambini e qualche adulto che dovevano fare esami ‘urodinamici’ e avevano la vescica piena, e non potevano svuotarla, allo stesso tempo non venivano chiamati, uno di loro se ne stava fermo con lo sguardo fisso perché non ce la faceva più. Quando parlava era per dire che voleva un panino con a mortadella.

In sala d’attesa sembrava di stare fermi ad un ingorgo, nessuno che si muoveva. I medici, tutti specializzandi che raccoglievano le lamentele erano impotenti.

La mattinata è stata allietata dal sig. Osvaldo. Un personaggio teatrale e ha trovato il suo pubblico.

Tutti noi pazienti molto pazienti abbiamo scritto una lettera di protesta e l’abbiamo consegnata all’ufficio relazioni con il pubblico dell’ospedale.

Questo video documenta la firma della lettera. Non penso che accadrà nulla, ma almeno abbiamo riso della nostra iniziativa.

Che stanziamento di fondi ci vuole per prendere degli appuntamenti in un ambulatorio pubblico, in modo che una persona non debba aspettare 5-6 ore, che spesso sono permessi non retribuiti, o giornate di ferie che si sacrificano sull’altare di una sanità così disattenta.

Allo stesso tempo trovo incredibile come al mio studio quando qualche collega medico vuole un appuntamento mi chiede sempre con apprensione se ci sarà da aspettare o l’appuntamento è dato con precisione, perché ha da fare!

Se ci saranno aggiornamenti vi farò sapere…

Questo è il testo della lettera:

Oggetto: lamentela dell’utenza del reparto di radiologia

i sottoscritti firmatari di questa lettera, lamentano la pessima organizzazione delle procedure per eseguire esami diagnostici radiologici presso questa struttura.

Nello specifico.

  • Pazienti operati e in difficoltà varie costretti ad aspettare 2+-3 ore per effettuare l’esame. ( si potrebbe farli scendere (dal reparto) al momento dell’esame.
  • La completa imprevedibilità dei tempi di attesa, e di fatto la non priorità data a persone con esigenze particolari ad es: cateteri o operate.
  • La consapevolezza da parte nostra che la risoluzione di queste minime procedure è banale e legata solo alla volontà di prendere in considerazione questi punti.

Grazie per l’attenzione se ne avrete.

P.S. Mi hanno risposto via email il 7 gennaio chiedendomi di:

Gentile utente,

con riferimento al rilievo promosso in data 23.12.2009 con la presente, a conclusione del procedimento amministrativo, formalmente La invitiamo a prendere visione delle controdeduzioni rese dalla competente Direzione del DAI di Diagnostica per Immagini e Radioterapia.

Cordialità

L’Ufficio Relazioni con il Pubblico

Io ho chiesto di farmi sapere via mail le controdeduzioni, poi il 12 gennaio mi chiedono di rifare la richiesta in modo ufficile con tanto di copia del documento. A disposizione.

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