La Sanità in MoVimento

Cari naviganti di queste sponde,

insieme al Dott. Eduardo Ammendola, (neuropsichiatra infantile), dott.ssa Lucia Francesca Menna (veterinaria e docente universitaria) dott.ssa Doriana Sarli (veterinaria) Dott. Vittorio Emanuele Iervolino (geologo) e insieme a chiunque voglia contribuire e partecipare stiamo elaborando il programma della Sanità per il MoVimento 5 Stelle che si presenterà alle elezioni regionali per la Campania il prossimo marzo.

Quindi “ci colleghiamo” con il sito del MoVimento. Vi invito a dire la vostra, commentate… rivoluzioniamo… costruiamo.

Di seguito i primi due articoli, poi dalla settimana prossima ogni mercoledì, anche su questo blog darò spazio al moVimento.

Pubblicato Mercoledì 6 Gennaio 2010

Obiettivo Sanità. Revolution

Oggi si inaugura il primo di 12 articoli sulla sanità: il grande buco nero della regione campania e di tutte le altre regioni italiane.
Noi crediamo che sia lo stesso concetto di sanità che vada ribaltato.
Speriamo di dar vita ad una riflessione generale e libera sulla questione commentando qui di seguito o andando sul nostro wiki del programma.

Il “prodotto” dell’assessorato regionale alla sanità è la salute, come sancito chiaramente dalla legge (riforma sanitaria del 78 legge 883), quindi il sistema di valutazione deve misurare e pagare la salute, non la malattia, in base a quanto si migliorano e/o guariscono i pazienti, e non solo a tempo e/o prestazione.

Questa premessa delinea questo quadro: lavorare in direzione etico/morale, per prevenire realmente patologie croniche non necessarie, per curare e guarire significherebbe di fatto far collassare economicamente il sistema sanitario, più di quanto non sia al collasso già ora per l’incontrollabilità della spesa. Il sistema attuale non remunererà mai il medico o l’ospedale che sottrae un soggetto all’uso di farmaci a vita o interventi chirurgici costosi. Questo è un discorso che va oltre l’umana sciatteria con cui viene gestito un pronto soccorso nel sud rispetto al nord o le liste d’attesa, le prenotazioni o le barelle nelle corsie, e va oltre la gestione schifosamente politica della sanità pubblica, usata come strumento di potere e bacino di voti. Non crediamo che possa nascere come decisione posta dall’alto, con un pugno di ferro, ma bisogna avviare il dibattito, e quando la comunità (che comprenda sia i sanitari che i pazienti) si troverà d’accordo sulla interpretazione di questo mortale paradosso allora si dovrà approntare un cambio di direzione. Dal momento che il cambio di direzione prevede che in 30 anni, le indagini e gli interventi costosi siano relegati a solo un decimo o forse meno di quelli attuali, allora bisognerà finanziare progressivamente il resto degli interventi, e sostenere quelli costosi perché altrimenti essendo antieconomici non avrebbero possibilità di sviluppo, lasciando orfani i pazienti con gravi condizioni congenite, (in pediatria) e altre situazioni cliniche estreme e complesse.
Un aspetto chiave di questo discorso che diventa ampio e a 360° è come finanziare questo cambiamento. Questo discorso si intreccia sull’idea del futuro dell’economia e della moneta. Quindi vi invitiamo a approfondire l’aspetto di sviluppo ed economia del programma del moVimento 5 stelle.

Pubblicato Mercoledì 13 Gennaio 2010

Appuntamento sulla Sanità

La sanità in Campania (ma non solo) rappresenta il 70% della spesa regionale. È il “buco nero” della politica; è il campo di azione per lo scambio sottobanco di voti e per il controllo del potere. Tutto ciò non ha niente a che fare con la democrazia né l’interesse collettivo.

Spendere tantissimo non è nemmeno sinonimo di qualità del servizio sanitario e non solo in Campania. Ad esempio gli Stati Uniti che ha la spesa sanitaria pro-capite più alta al mondo sono oltre il 30° posto nella classifica sulla qualità dell’assistenza sanitaria.

Quindi spendere tantissimo, anche in un sistema che noi percepiamo come all’avanguardia (come gli USA) significa ugualmente non produrre salute.

Il prodotto della sanità deve essere la salute.
Attualmente non è così. Oggi il prodotto della sanità è la malattia.

Infatti si registra l’aumento di tutte le patologie croniche degenerative, e dei tumori che rappresentano costi di bilancio sanitario. (sorvolando, solo per ora, i costi umani che riteniamo molto più “salati”).

L’argomento “salute” non si esaurisce in un ospedale o un ambulatorio. La Sanità non è un compartimento, ma è un Ecosistema: è armonia tra benessere degli uomini e degli animali, socialità, tutela della terra, dall’acqua e dell’aria.

Una risposta a "La Sanità in MoVimento"

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