Sanità 4: Politica & Sanità

in collegamento con MovimentoCampania.it

Per fare cambiare rotta alla sanità campana, ci siamo posti un vincolo: generare soluzioni applicabili a costo zero o minimi derivanti dal risparmio sugli sprechi più evidenti.

Per farlo bisogna capire bene il meccanismo e le sue regole, sia scritte che non. Quindi sia la rappresentazione in scena che quella dietro la scena (oscena)

Un punto fermo, emerso dal nostro confronto, è che la gestione del sistema sanitario debba essere sottratta alla politica, tra cui, ad esempio la nomina dei direttori generali, amministrativi e sanitari di un ospedale o ASL deve essere non per nomina politica.

Le istituzioni sanitarie oggi spesso “rischiano” di essere uno strumento di potere politico, una leva per creare consenso e pescare bacini di voto. Abbiamo bisogno di questa separazione perché un’istituzione sanitaria dovrebbe prendere una posizione netta in scienza e coscienza sulle questioni di salute generale che sono sempre più attuali: dalla gestione dei rifiuti, pericolosità degli inceneritori, roghi tossici e inquinamento cittadino. Se è ossequiosa della politica è castrata e paralizzata.

Infatti, un gruppo di cittadini e cittadine, a spese loro (circa 2000 €), si sono fatti dosare i livelli di diossina nel sangue, trovandoli drammaticamente alti; tali da rendere necessaria una presa di posizione intransigente delle istituzioni sanitarie. Oppure la morte, con lenta agonia, di interi greggi di pecore nell’acerrano per la gravissima intossicazione da diossina dei terreni. Invece la reazione è stata il silenzio, il fastidio. Ovviamente questo e innumerevoli altri esempi non accadrebbero se le persone ai vertici sanitari non dovessero troppo spesso dar conto ed essere riconoscenti a chi li ha nominati, ma dovessero davvero proteggere solo la salute pubblica.

La salute della nostra regione non è solo degli uomini ma anche degli animali, la salute è di un ecosistema non di una specie isolata.

Come farlo? Come separare la politica dalla sanità? Attualmente la dirigenza politica regionale nomina il direttore generale da un elenco pubblico di nominativi idonei , che a sua volta nomina in modo “fiduciario” il direttore sanitario e amministrativo. Crediamo che sia necessario un concorso pubblico che sia pubblico anche nella sua esecuzione, (pubblicazione dei compiti e ripresa video dei colloqui per esporre alla trasparenza i contenziosi senza muri di gomma), Creando una graduatoria per titoli, da curriculum, pubblicazioni, e non escluderemmo altri parametri (ad esempio: le progettualità dei candidati nei confronti delle strutture che prenderanno in carico). I punteggi per ciascuna voce e le voci da considerare saranno oggetto di confronto. Quindi aiutateci! Partecipate! Vogliamo generare il miglior criterio possibile.

Chiediamo incontri pubblici ai candidati delle altre forze che si presentano alle elezioni.

Vogliamo partecipare ad incontri pubblici dovunque saremo invitati anche senza buffet, ance senza sedie, anche senza seggi.

Segui le iniziative su www.movimentocampania.it

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