La Catena del Debito

La catena del denaro e il debito che ne deriva non sono argomenti di discussione pubblica, non c’è nessuna attenzione nei media principali.

Viviamo in un momento dove solo ciò che è comunicato o trasmesso dai media esiste veramente, se non penetra nel flusso di informazioni verso il pubblico è oblio.

Il debito è una catena perché è percepito come qualcosa da cui non si scappa, bisogna pagarlo senza scuse. Se quello di cui abbiamo discusso sopra è vero: l’intera somma di denaro esistente è molto inferiore alla somma di denaro che bisogna restituire. Allora è chiaro che le “regole della casa” di questa economia sono concepite per impedire che il debito possa essere estinto, chiunque abbia soldi in banche, sia un imprenditore o un intera nazione non sarà mai capace di pagare il suo debito. E quando la vita di una persona è spesa per ripagare un debito, allora la vita stessa è proprietà del creditore. Questa è una forma di schiavitù, è una catena, con la differenza che nella tipica schiavitù gli individui hanno cibo e tetto mentre in questa nuova forma gli schiavi hanno bisogno di procurarseli da soli e se non ce la fanno non importa a nessuno.

Ma tali analisi sono delegate a piccoli gruppi di persone che animano forum in internet; tuttavia negli ultimi 4-5 anni certe iniziative hanno avuto luogo per aprire una squarcio di luce sull’argomento. Molto spesso in questi forum non si smussano gli angoli e si è molto diretti sull’argomento. Prima di morire di cancro il regista Aaron Russo, ha prodotto e diretto America: dalla Libertà al Fascismo, che affronta la frode che si nasconde dietro il sistema delle banche centrali, rivelando in che modo sono nate imbrogliando il congresso americano il giorno di natale del 1913, e come da allora i soldi sono creati a debito. Inoltre rivela quel desiderio di potenti banchieri privati di controllare la popolazione attraverso micro chip impiantati nell’avambraccio. Il fondatore della banca privata Rothschild, Mayer Amschel Rothschild disse: datemi il controllo per la creazione della moneta per una nazione e non mi importa nulla di chi fa le leggi.

Nel 1996 il comico Beppe Grillo nei suoi show raccontava al suo pubblico circa la problematica della proprietà della moneta e raccontava come sulle banconote le parole “Repubblica Italiana” furono cambiate con Banca d’Italia rappresentando il passaggio della proprietà della moneta dal pubblico al sistema di banche private.

Lui trasferì al suo pubblico il lavoro e le battaglie del prof Giacinto Auriti. Il movimento mondiale Zeitgeist, ha prodotto due documentari che focalizzano l’attenzione sui sistemi di potere; il secondo di questi dedica una ampia parte al racconto delle meccaniche monetarie moderne. E sta portando avanti un grosso lavoro nello sforzo di creare consapevolezza da parte della popolazione sui organismi di potere, incluso quello monetario.

Il ministro dell’economia italiano al TG1 ammise che la crisi attuale è dovuta alla creazione del denaro con il debito. Tuttavia non ha suscitato nessuna reazione né tanto meno un dibattito pubblico.

Continua…

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