Chiropratica. Parte 16. Conclusioni

Siamo arrivati all’ultima puntata almeno per ora. Ci sono altri spunti che mi sono appuntato, in particolare sull’integrazione possibile, a volte già esistente tra la medicina convenzionale e la chiropratica. Io mi sento un esempio di questa integrazione, il medico-chirurgo Luca Vannetiello parla spesso con il chiropratico Luca Vannetiello, sia al telefono che di persona.

Tuttavia vorrei fare un esperimento: gli ulteriori capitoli di questa serie articoli saranno dettati dalle vostre richieste. Vediamo cosa ne viene fuori.

Tirando un po’ le somme di ciò che abbiamo detto fin qui, direi che la chiropratica è una nuova professione molto vecchia che usa in modo molto efficace i principi base della neurologia, descritti decine di anni fa. Quando poi la sanità diventa terreno di giochi di potere, allora si cambia registro e c’è il tentativo di marginalizzare e di screditare.

La chiropratica è una forma d’arte (come la medicina, tra l’altro) che attraverso l’armonia del contatto fisico diventa veicolo di facilitazione del Sistema Nervoso Centrale. Rischio di nuovo il romanticismo, quindi basta così.

Grazie per essere venuti a sbirciare da queste parti.

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