Auschwitz. Parte 3.

Come già sottolineato, quello nazista non è stato il primo tentativo di cancellare un’etnia, attraverso gli assassini di massa, la tortura, l’umiliazione dei lavori forzati e l’occultamento dei fatti all’opinione pubblica, e per numeri stimati non è nemmeno il più grande.

Non conosco “tutta la storia del mondo”, ma se partiamo dal genocidio dei nativi americani già si può cominciare un buon esercizio di contestualizzazione dell’Olocausto; senza portarla per le lunghe:

si stima che ci fossero, prima del ‘500 circa 15milioni di nativi americani e da quando sono stati “scoperti” ad oggi ce ne sono un numero di circa 200mila, molti rinchiusi in riserve, e considerando solo il nostro secolo, le legittimazione di questo genocidio è continuata con il filone cinematografico dei film western; ancora oggi si celebra il “Columbus day” con tanto di parate.

Chissà se tra 500 anni si celebrerà l’ “Hitler day”, che tutto sommato è stato un dilettante rispetto a Cristoforo Colombo.

Tutto sommato “solo” 6milioni di ebrei inceneriti non sono sufficienti a meritarsi una parata.

E se vogliamo dirla tutta Hitler stesso usò lo sterminio dei nativi americani come modello per il lavoro fatto con gli ebrei.

Se superiamo il nostro dopoguerra, nella difficile copertura mediatica Israele sta rendendo i territori palestinesi un campo di concentramento, costruendo chilometri e chilometri di muro e sottraendo loro l’accesso all’acqua potabile, lavoro e sottoponendoli a controlli estenuanti negli spostamenti con ‘check point’ numerosissimi.

Ho letto numerose volte commenti e analisi da Noam Chomsky a Paolo Barnard che suggeriscono che gli ebrei israeliani stanno facendo ai palestinesi esattamente quello che i tedeschi hanno fatto loro; ad ogni modo se in quell’area si uccidono da 50 anni ed il pubblico generale non capisce perché, è per il colpevole il modo di raccontare quel conflitto, a mio avviso per non far capire nulla.

Continua…

3 thoughts on “Auschwitz. Parte 3.

  1. Caro.. sei davvero caro e prezioso.. mi spiace io n posso commentare l’onta che mi assale quando leggo le tue parole e quando vedo quelo che accade nelle stazioni di napoli sotto i miei occchi. Io prendo tutti i giorni treni, metrò e vado pure spesso nel salernitano cn i mezzi pubblici e credimi il razzismo e l’indiffernza lo vedo e lo colgo spessissimo negli occhi e nell’attegiamento delle persone. Sono stanca , ma soprattutto sn stanca di essere sola( oddio lo so che c sn persone meravigliose come te) ma quando parlo, o ci provo , cn le persone per fargli capire che nn è giusto avere reazioni aggressive, quando provo ad aiutare , nel mio piccolo , africani o semplicemente umili persone che incontro per strad..o alla stazione bè sai cosa accade? … l’altro giorno due soggetti “anziani2 mi hannio spinto sulla scaa mobile di piazza garibaldi solo percheè stavo aiutando un venditore ambulante. si , caro Luca, me lo hanno detto .. ho fatto un volo per la scal.. solo perchè sn ballerina ùnn mi sn rotta nulla ho però un lividone sulla spalla e le ginocchia massascrate… credimi li avrei presi a calci a loro e atutti gli indifferenti che mi passavano “sopra”… e poi mi si dice che nn si deve essere aggressivi?…
    ecco percheè nn so commentarti.. scusa lo sfogo ma le belle parole serene che scrivi , nn rispecchiano la realtà che c’è ora intorno… che viaggia e si sposta tra “la gente”, senza restare nella sua vbella macchina e o moto nn può forse cogliere appieno.. il sud una volta era un posto accogliente,… ora credo che l’inciviltà e il razzismo , spiacente .. stia imperversando… loso loso che dirai è l’ignoranza .. ma davvero provate a afre un ‘intera giornata sui mezzi .. guardatevi attorno.. osservate le facce e poi ne riparliamo.
    cn stima Ylenia

    • io prendo 1-3 volte alla settimana il treno.
      sono d’accordo che per un uomo è diverso.
      capisco esattamente quello che hai scritto. o almeno credo di capirlo esattamente.
      no so…
      un abbraccio

    • Ylenia. Accolgo ciò che scrivi e mi dispiace molto per quel che ti è successo…ma ne leggo una nota di pessimismo che invece, per fortuna, non riesco ad avere.
      Mi sembra che il mondo intorno a me stiamo migliorando. Sarà ottimista ma io vedo dei miglioramenti. Parlo delle piccole cose…che forse sono quelle davvero importanti entro certi limiti (perché i grandi problemi…beh quelli richiedono grandi sforzi e grandi rivoluzioni…che ancora attendiamo). L’energia fa girare il mondo. Se immettiamo energia positiva nel grande sistema che è…il mondo, la nazione, la regione, il paesiello…quest’energia servirà per eguagliare e superare l’energia negativa che c’è in giro.
      non ti parlo di cose astratte. Se infondi positività nel prossimo questi forse si sentirà a proprio agio nel fare una buona azione. In fondo…che senso ha non buttare una carta a terra quando è già uno schifo e non ci sono possibilità di miglioramento?

      ho scritto di getto…e l’ora è tarda. spero di essere stato chiaro nell’esporre il mio pensiero.

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