Voglio parlare ancora di questo libro direi per due motivi

1. è ricco di informazioni molto estreme (ma reali, non fantascientifiche) che ti costringono a pensare.

2. l’argomento apre così tante porte che qualche parola in più mi è sembrata utile.

Innanzitutto si pongono premesse che cambiano lo scenario, cambiano la nostra comprensione.

Ad esempio: premessa: l’invecchiamento è dovuto ad una perdita di informazioni (non al trascorrere del tempo)

le informazioni possono essere digitali (che quindi si conservano in “eterno”) e analogiche che si deteriorano. Le definiamo Genetiche e epigenetiche.

L’analogia chiara è quella del DVD. Contiene informazioni digitali e se il cd si graffia è difficile leggerle e può non essere più riproducibile nel lettore.

La genetica è l’informazione digitale scritta, l’epigenetica è l’informazione analogica che si perde perché la superficie è piena di graffi. E di conseguenza non puoi leggere correttamente il DNA.

La genetica è il tuo DNA, e l’epigenetica è quello che fai, quello che fumi, mangi, quanto mangi, quello che pensi, quanto sport fai o non fai, quanto ridi, quanto ti incazzi.

L’audace pensiero è che se puoi ripulire un DVD dai graffi e farlo riprodurre nuovamente in un lettore, puoi ripulire l’epigenoma, così che il tuo DNA possa essere letto bene e non venga letto con errori che poi diventano malattie.

Quindi elenca i cambiamenti e i meccanismi biologici/chimici/molecolari/genetici che ad oggi sono stati identificati che hanno dimostrato in laboratorio di aumentare l’estensione della vita nei topi.

E l’intervento su ciascuno di questi meccanismi sembra/potrebbe/si suppone possa avere un effetto che si somma. 10 anni in più te li dà A, 10 anni te li dà B, 5-6 anni te li dà C. ecc.

Qui si apre un altro mondo, motivo per cui dico che i medici dell’immediato futuro non potranno ignorare queste informazioni.

Perché l’ammalarsi sappiamo dipende direttamente da come riproduciamo le informazioni scritte nel DNA. Quindi tra qualche anno, forse si curerà le epatiti, le pancreatiti, il diabete, l’alzhaimer, le malattie degenerative in genere, modificando l’epigenoma.

Seppure il libro si chiama Longevità, e parla di invecchiamento in verità parla di mantenimento dello stato di salute. Ed è quello che più mi interessa.

Avere una vita con onda quadra. Invece di una onda lenta discendente.

Mi piacerebbe se alla mia morte due miei conoscenti si incontrassero: sai è morto luca Vannetiello.

Ma come l’ho visto ieri stava benissimo. Infatti è morto oggi. Ieri era vivo.

Invece che, hai visto è morto Luca Vannetiello? Eh, guarda finalmente era malato da un sacco di tempo.

Una risposta a "Libro: Longevità – David Sinclair – Parte 2"

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