“Colpo della Strega” Rivisitato Parte 2

Colpo della Strega

-Dottore mi sono semplicemente alzato dalla sedia e mi sono bloccato!

Provate a seguirmi vi spiego perché. Facciamo prima qualche premessa e qualche esempio pratico:
prendete la colonna vertebrale lombare di un vostro amico. Togliete tutti i muscoli e vi ritroverete con la colonna “legamentosa” (tenuta insieme da legamenti, capsule articolari e dischi). Piegatela in avanti. Oltre un certo grado di flessione non va, perché è sostenuta dalla resistenza “passiva” dei tessuti “legamentosi”. Se la mantenete per un tempo abbastanza lungo, vedrete che il grado di flessione aumenta. I tessuti stanno cedendo, creando una “deformazione plastica”.

Proprio come la plastica. Tirate una busta fino a deformarla. Quella deformazione è “plastica” perché non ritorna uguale come invece farebbe se fosse “elastica

Rimettete a posto il vostro amico, come prima con i muscoli e tutto il resto, e piegatelo avanti. Per prima cosa vedrete che la sua colonna di piega allo stesso modo di quando era solo “legamentaosa” e i muscoli sono completamente rilassati; non appena comincia a esserci la deformazione plastica i muscoli cominciano ad aiutare i tessuti che si stanno deformando per ridurre la flessione, che comincia a minacciare l’integrità anatomica. In altre parole i muscoli della schiena si stirano e si contraggono per raddrizzare la schiena.

Mantenereli contratti per troppo tempo li fa indebolire, atrofizzare e affaticare molto rapidamente.

Ma ci sono le evidenze? Sarebbe bello se ci fossero, così’ si potrebbe fare qualcosa per non fare degli errori. Sarebbe così bello che ci sono!

Pubblicato nel 2007.

Metodo:Presero 10 giovani ragazzi universitari senza mal di schiena. Li hanno fatti stare con la schiena piegata per 10 minuti e poi diritti per 10 minuti. Hanno fatto questo esperimento 2 volte. Una volta a metà dei primi 10 minuti i ragazzi si riposavano 30 secondi, e poi tornavano piegati (flessione).

Risultati: significativo aumento dell’angolo di flessine della colonna, e aumento della attività dei muscoli estensori della colonna per compensare la ridotta capacità dei tessuti passivi a mantenere la posizione. Questi effetti sono ridotti quando vengono dati i 30 secondi di riposo.

Interpretazione:la flessione lombare prolungata (per esempio stare seduti) risulta in un sistematico trasferimento del lavoro dai tessuti passivi ai muscoli attivi. La capacità di generare forza dei muscoli è diminuita a causa dell’allungamento passivo.

Quindi la flessione prolungata della colonna lombare riduce il margine di sicurezza e la rende vulnerabile a problemi e dolori specie quando dopo una flessione prolungata si fanno sforzi immediati includendo alzarsi in piedi o prendere un peso con la schiena piegata.

Shin G. Mirka G.A. J Clinical Biomechanics. 2007 ;22:965-971 An in vivo assessment of the low back response to prolonged flexion: interplay between active and passive tissues.

“colpo della strega” rivisitato parte 1

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