La Mia Decrescita Felice. Parte 1

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  1. Da due anni vado in bici quasi ovunque. Anche a Napoli e a Caserta quando vado a fare studio lì. (dai circa 25-30mila km/anno in macchina, ora non credo di superare i 10mila)
  2. Ho anche una bici per gli ospiti.
  3. Non bevo acqua imbottigliata; vado a prendere quella che ho fatto analizzare tempo fa ad una fonte. (certo potrebbe aver bisogno di essere analizzata di nuovo). La GORI SPA non riesce a dare a Nola e a tutto l’ATO3 acqua buona da bere. L’ARIN di Napoli che è pubblica, invece, fornisce ottima acqua da bere, sarà un caso boh?).
  4. Uso e promuovo una moneta complementare, che non crea debito, di proprietà del portatore, senza scopo di lucro: lo SCEC.
  5. Non ho più la televisione, solo un pc con uno schermo grande.
  6. Uso solo borse di tela (no all’usa e getta astipate a sacchetta)
  7. Se la mia padrona di casa (mia sorella) la smette di fare la difficile, metto i pannelli solari e do l’elettricità anche al mio vicino. (il mio installatore prende anche gli SCEC.)
  8. Quando la mia segretaria viene a lavorare in bici e in treno, le rimborso il biglietto, anche se non prende il treno.
  9. Invito tutti i miei pazienti a venire a studio a piedi o in bici.
  10. Faccio compostaggio domestico in un vaso.
  11. Tutti i miei rubinetti hanno riduttori di flusso che mescolano acqua e aria.
  12. Compro solo saponi naturali. (tra l’altro non hanno imballaggi e li pago anche in SCEC). Durano più del doppio di quelli industriali che ti spariscono tra le mani.
  13. Sto per comprare solo pasta di grano autoctono, primitivo del Cilento. (In Italia in pratica non si coltiva più grano)
  14. Uso solo detersivi alla spina biodegradabili. (usando anche gli SCEC)
  15. Casa mia è stata tinteggiata con pittura naturale (nessuna puzza quando hanno finito il lavoro)
  16. Ovviamente non compro usa e getta…
  17. Organizzo sempre carpool, e se tutto va bene tra poco sarà on line un sito di carpool che parte da una mia idea.
  18. Non compro nella grossa distribuzione da oltre un anno.

dove cedo:
ho comprato le mie MBT (chiaramente anche a SCEC) che sono “made in Vietnam”… ma ne sono entusiasta.
Credo sia stupido essere rigidi e fiscali.

Continua…

5 thoughts on “La Mia Decrescita Felice. Parte 1

  1. punto 8.
    mi ha stupito e l’ho trovato semplice e geniale. Tu dai un incentivo alla tua segretaria, ma non per “produrre di più” ma per “inquinare di meno”. mi sa che non sono in molti a farlo…

    punto 13.
    io vivo al nord e di grano qui ce n’è. ma un amico geologo mi ha spiegato che ormai sono tutti ibridi. ai contadini conviene la semina con ibridi perchè le spighe sono più resistenti e più produttive e il lavoro da fare è minore (non c’è da preparare la semi, basta comprarli).
    il problema è che non esiste più una sola spiga di grano “puro”. ovviamente gli ibridi non si riproducono, ovvero il contadino non può più autoprodursi la semina dal raccolto dell’anno precedente, ma deve comprarsi ogni anno i semi ibridi dalle multinazionali. in pratica se quest’ultime fanno cartello (probabile) o se falliscono (improbabile) in Europa non ci sarebbe quasi più grano!
    quando ci penso sto male… trovo questa cosa terribile!

  2. 18 punti che dovrebbero eseguire tutti! Nessuno escluso. Complimenti. Riguardo a “Compro solo saponi naturali” aggiungo che io mi fido solo dell’INCI, al di là degli slogan pubblicitari scritti sulla confezione del cosmetico. Una volta letto l’INCI se c’è qualche ingrediente che non mi convince lo verifico o su http://www.cosmeticsdatabase.com ( della EWG americana )oppure su http://www.biodizionario.it. Ad esempio i prodotti di “l’erbolario” o di “bottega verde” spesso contengono sostanze “poco naturali” pur essendo, a loro dire, prodotti naturali.

  3. ci attacchiamo solo a delle cose che possano farci pensare un miglioramento ma io nn penso siano queste cose a farlo…non bisogna per forza pensare o ritornare agli anni 30 o stare nella merda.certo e io credo che nn siano queste cose il problema del mondo…magari (eliminando il fatto che le cose dovrebbero cambiare dall’alto) basterebbe una giusta educazione su moderare e saper utilizzare le cose.ma no eliminare la tv pero il pc si..anche quello fa ankora piu male se usato male.per entrare nel cuore e nella testa di tutte le persone che gia hanno difficolta solo a come buttare un sacchetto dell’immondizia che e la cosa piu facile al mondo per il proprio bene tutte queste regole sono rigide,si creano solo estremisti che le fanno e mondo intero che nn lo fa e la situazione rimarra sempre invariata,e importante invece solo aiutare la gente acapire e imparare a utilizzare pikkoli gesti..poi Napoli-Caserta in bici lo può fare solo un atletico di certo non tutti…basterebbe invece cercare di aumentare zone pedonali, ztl, abbassare i costi dei mezzi pubblici e garantire strisce bianche nn a pagamento pe le auto in modo da poterle lasciare e farsi a piedi i centri…poi ad ogn’uno le sue idee, ma queste anche essendo di fondo giustissime non sono per tutti!

    • io sono d’accordo con questo tuo commento.
      io in bici a Caserta ci vado usando il treno.

      questo tipo di comunicazione è per dire che si può fare: sono d’accordo che non bisogna essere estremisti, ma posso dire anche che l’estremismo è in realtà dall’altra parte. piuttosto che considerare un cambiamento personale si tende sempre a ridicolizzare chi fa cose in modo diverse piuttosto che pensare se può essere da esempio positivo per la propria vita.

      inoltre a volte uso anche la macchina. 🙂

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