NF118 – SNA. La fatica. Parte 1

Ho provato a descrivere in molti modi quanto il Sistema Nervoso funzioni, per molti aspetti, in modo gerarchico dove tuttavia l’interdipendenza tra sistemi non permette un vertice di comando. Quindi la gerarchia va intesa come: sistemi più antichi che servono sistemi più nuovi. Funzioni più antiche che permettono espressioni più complesse ed evolute dell’espressione umana (e/o animale).

Ciò significa che, ad esempio, per poter camminare c’è bisogno di stabilità vertebrale che dipende dall’efficienza del sistema vestibolo-spinale, che dipende dall’accuratezza della rappresentazione “mesencefalica” dello spazio, da cui dipende la rappresentazione corticale del proprio corpo. Non dovete spaventarvi di questa sequenza di concatenazioni che non capite, perché questo è uno degli esempi più semplici, quindi abbandonatevi alla confusione senza disagio, ma visualizzate la dinamica.

Questa premessa mi è necessaria per raccontare uno scenario e sottolineare che la gerarchia tra diversi sistemi è per alcuni aspetti assoluta e altri relativa. Un aspetto assoluto è il supporto di sangue ai tessuti. Conviene sottolineare l’ovvio: se non arriva sangue le cose non possono funzionare. La percezione generale è che solo per grossi problemi vascolari ci siano conseguenze gravi, come un infarto, un ictus. Ma il supporto vascolare ai tessuti presenta moltissime condizioni intermedie che non porteranno mai ad una conseguenza estrema, ma renderanno la vita più/molto faticosa.

Quello vascolare è un sistema di tubi chiuso con una quantità di liquidi finito al suo interno

Il SNA, il simpatico e il parasimpaticogovernano il flusso di sangue verso i tessuti periferici. Per muovere un dito il SNA deve mandare un po’ di sangue in più al muscolo che muove il dito e all’area del cervello che controlla quel dito. Per muovere un braccio (es: flettere il gomito) il SNA deve mandare un po’ di sangue istantaneamente al bicipite, all’area del cervello che lo controlla e ai muscoli della colonna vertebrale per tenerla stabile. Se voglio immaginare una foresta il SNA deve mandare sangue in più ad aree del cervello dove sono conservati i ricordi di alberi e foreste ecc.

Se faccio un calcolo matematico, il SNA deve mandare subito più sangue a quelle aree del cervello che elaborano concetti matematici. Se voglio programmare la giornata il SNA deve mandare subito più sangue alle aree dove di progetta e si programmano azioni future. Tutti questi compiti del SNA vengono eseguiti in frazioni di secondo, centinaia di volte al minuto. Senza sosta.

Continua…

2 thoughts on “NF118 – SNA. La fatica. Parte 1

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