Il nostro cervello ha due emisferi, a volte ci si riferisce a loro come cervello destro e sinistro.
I due emisferi controllano funzioni diverse. Ad esempio l’emisfero destro controlla il lato sinistro del corpo e quello sinistro controlla il lato destro.
I due emisferi sono connessi tra loro. Per cui se sai fare una cosa con la mano destra puoi imparare a farla con la sinistra è più facile perché il programma acquisito si trasferisce anche dall’altro lato.

I due emisferi sono messi in comunicazione tra loro tramite una struttura di fibre: il Corpo Calloso.

Oltre al controllo motorio e sensitivo del corpo i due emisferi si specializzano in una serie più ampia molto precisa di funzioni.
Ad esempio con l’emisfero destro noi comprendiamo il linguaggio del corpo, mentre con il sinistro il linguaggio verbale/parlato. Ad esempio se io dico una parolaccia, un insulto con la parola, posso però voler dire il contrario con il corpo. Posso dire Sì con la bocca, ma far capire No con il corpo. Posso dire “piccolo” con la bocca e con il corpo dire “Grande”.
Potete immaginare quanta confusione si può creare nella comunicazione se la capacità di distinguere il significato letterario che dice la bocca dal quello metaforico che dice il corpo non è sviluppata.

E con I bambini autistici che leggono il corpo meglio e prima della parola, bisogna assicurarsi che il nostro corpo sia chiaro se vogliamo comunicare con lui per aiutarlo a crescere.

Con l’emisfero destro noi sviluppiamo un generale percezione del corpo, in particolare del tronco, del torace, mentre con quello sinistro controlliamo la percezione fine, le mani, la sensibilità fine. Quella che ci fa prendere in mano una penna, dopo che abbiamo sviluppato la stabilità del torace e delle spalle. Se non hai questa coordinazione e connessione ti ritrovi un bambino che non è capace di avere una manualità fine per allacciarsi le scarpe. Ti si para davanti un quadro disprassico.

I bambini autistici hanno bisogno, direi sempre nella mia esperienza, di recuperare il controllo del torace, delle spalle. Altrimenti il tentativo di insegnargli a tenere una penna in mano è esasperante e a volte dolorosamente inutile.

Con l’emisfero destro noi percepiamo il contesto, il mondo nel suo insieme. Mentre con il sinistro processiamo il dettaglio del mondo. Con il destro vediamo la foresta, con il sinistro il dettaglio dell’albero. Se hai una disconnessione ti ritrovi a notare un dettaglio che nessun altro vede ma sembra che il contesto ti sia indifferente. Scenario tipico di un bambino autistico.

Da un punto di vista emotivo, l’emisfero destro ci aiuta con le emozioni di “evitamento”, con l’empatia, paura, tristezza, mentre quello sinistra con quelle di attacco, fuga, risposte impetuose, più razionali, ciniche.

Possiamo fare molti altri esempi in questo filone di ragionamento, ma per lo scopo di questo video mi preme sottolineare che nelle prime fasi dello sviluppo, dalla nascita ai primi due anni, l’emisfero destro è quello che va incontro alla maggior parte della organizzazione: controllo del capo, del tronco, comprensione del linguaggio corporeo mentre si sviluppa un rudimentale linguaggio verbale. Poi subentra anche il sinistro, si disegna, si parla di più, si prende e lanciano le cose si fanno volare gli aereoplanini, le macchinine ecc.

A questo punto abbiamo una continua staffetta e sincronizzazione incredibile tra i due emisferi che ci permette di crescere ed esprimere noi stessi, imparare e interagire con gli altri.

Quando questa sincronizzazione inciampa, non si sviluppa in modo armonico, abbiamo manifestazioni, le più varie, dei disturbi del neuro-sviluppo, che alcuni descrivono, trovandomi d’accordo come Disconnessione Funzionale.

Con i bambini autistici si deve mettere in atto una strategia che permetta all’emisfero destro di recuperare il ritardo accumulato che non gli permette di dare consapevolezza del corpo, di leggere il significato delle cose, comprendere le proprie emozioni e poi quelle altrui, e quindi di crescere.
La strategia deve comprendere contemporaneamente gli aspetti neurologici gerarchicamente organizzati e emotivi-cognitivi gerarchicamente organizzati.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.