Recupero da Paralisi dopo Trauma Cranico.

Jeffrey aveva 13 anni, era un ragazzo vivace e bravo studente. il calcio era la sua passione giocava nel ruolo di portiere.

Quella che segue è la meravigliosa storia di un recupero da un trauma cranico grazie all’applicazione attenta delle conoscenze nel campo della neurologia.

Jeffrey stava passando una giornata con la sua famiglia in piscina; Scivolò cadde battendo la testa. Non sembrava nulla di preoccupante, si sentiva un po’ disorientato e andò in medicheria. Sembrava che si fosse ripreso, gli furono date istruzioni di riposare un po’  per essere monitorato, ma non seguì il consiglio e si rituffò in acqua. Cominciò a perdere il controllo del lato destro del corpo, scivolò sotto il livello dell’acqua e quasi affogò. In Modo graduale, a partire dal disorientamento,  senza sapere dove fosse e chi fosse, in un paio di settimane perse completamente il controllo del lato destro del corpo.

Il trauma riportato nella caduta lo aveva paralizzato. Non aveva alcun controllo dell’intero lato destro del corpo.

Trascorso un anno dal trauma, la madre di Jeffrey si rivolse ad  un chiropratico in Gouda NL, il dott. Roland Blaauw, che si è formato in Neurologia Funzionale, un disciplina che ha avuto come pioniere un chiropratico, il prof. Ted Carrick. Il dott. Blaauw riconobbe la concussione severa che Jeffrey aveva subito e che gli aveva paralizzato il lato destro del corpo. Propose alla famiglia un programma riabilitativo Neurologico Funzionale e di consultare il Prof. Carrick in Zermatt (Svizzera)

L’origine psicologica della paralisi di Jeffrey fu abbandonata.

Il trauma aveva completamente spento l’emisfero sinistro del suo cervello e con la paralisi, Jeffrey lentamente perse la parola e non riusciva a ingoiare liquidi. Doveva scrivere per comunicare e cominciò a studiare il linguaggio dei segni. Inoltre le sue capacità cognitive cominciarono ad essere compromesse e concentrarsi era molto difficile. Per 8 mesi non fu in grado nemmeno di parlare.

Dopo il viaggio in Svizzera, Jeffrey cominciò un programma di riabilitazione e ebbe i primi miglioramenti al punto che potè affrontare il viaggio negli USA dove potè essere seguito in modo intensivo dal prof. Carrick e il suo staff.

Jeffrey stava cominciando a sentire il lato destro. questo era un primo significativo segno di recupero.

Le immagini diagnostiche erano tutte negative, al punto da suggerire ai neurologi dell’ospedale la diagnosi di Sindrome da Conversione. questa diagnosi incorniciò le sofferenze di Jeffrey come psicogeniche.

Gli veniva chiesto e intimato di stare in piedi  ma lui ripetutamente cadeva no avendo il controllo del tronco.

Jeffrey ricevette successivamente la diagnosi di Concussione, tuttavia ugualmente non veniva ipotizzata vera speranza di recupero.

Jeffrey non era in grado di muovere il lato destro del corpo per non lo sentiva. Di conseguenza, il suo cervello non era in grado di codificare la percezione dello spazio e i suoi movimenti oculari divennero aberranti. Gli occhi si muovevano spontaneamente incapace di tenerli fermi su un obiettivo e fissarlo oppure inseguire con lo sguardo un oggetto in movimento o muovere in modo volontario gli occhi rapidamente.

Jeffrey Cominciò piano piano a sentire il lato destro e di conseguenza a muovere la mano e il braccio destro. Poco dopo cominciò a guadagnare il controllo della gamba. Di concerto le sue capacità cognitive stavano migliorando.

il cervello può cambiare, tutti erano lì a testimoniare la Neuroloplasticità nella sua massima espressione.

Jeffrey cominciò a seguire  una strategia terapeutica he includeva una riabilitazione Neurologica Funzionale. prevedeva terapia allo specchio, specifici e progressivamente più complessi esercizi di movimenti oculari per rimappare la percezione dello spazio nel cervello, terapie aggiuntive come il Metronomo Interattivo, stimolazione elettrica periferica sensoriale, stimolazioni vestibolari, stimolazioni Opto-Cinetiche insieme ad esercizi motori. Gli esercizi Oculomotori sono stati una chiave essenziale per riabilitare il suo cervello.

Jeffrey era molto fragile. ha avuto 5-6 episodi influenzali che lo hanno ogni volta riportato  alla paralisi costringendolo a ricominciare tutto daccapo. Lui era determinato e non si è risparmiato nello sforzo di recuperare i progressi che ogni volta perdeva.

Questi risultati sono resi possibile grazie all’applicazione avanzate e umile delle conoscenze di neuroscienze. Questo approccio Moderno prende il nome di Neurologia Funzionale.

La Neurologia Funzionale ha già cambiato la vita migliaia di pazienti  con traumi cerebrali traumatici e altre condizioni neurologiche che altrimenti avrebbero nessuna speranza se non fosse stato grazie alla Neurologia Funzionale.

Jeffrey ha ora 18 anni. Cammina  been da solo e va molto bene a scuola.Questa storia che è durata 5 anni di riabilitazione non è ancora conclusa. Non ha finito. Continua a  migliorare, mirando al pieno recupero.

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