Alla nascita siamo un miscuglio di riflessi primitivi. Abbiamo un cervello che fa la sua prima esperienza con la forza di gravità e con tutti gli altri stimoli.

Alla nascita siamo anche sostanzialmente ciechi, non avendo mai visto la luce.

Possiamo descrivere lo “sviluppo neurologico” più o meno così. “Ricordo che per motivi di praticità descrittiva nelle premesse a questi video abbiamo distinto due filoni di sviluppo neurologico e emotivo-cognitivo.” e che stiamo parlando di quello neurologico.

Alla nascita sappiamo solo succhiare per nutrirci e con questi occhioni impariamo vedere, riconosciamo qualcosa e la fissiamo. Sentiamo le voci, i suoi, i carillon. Non sappiamo resistere alla forza di gravità in nessun modo, quindi anche il capo deve essere sostenuto.

Per i primi mesi va avanti così e entro i sei mesi impariamo a controllare il capo senza “scapuzziare” e a controllare il tronco. Quindi stiamo seduti a terra.

Nei successivi mesi, usiamo molto le mani per prendere oggetti, lanciarli, conoscerne la consistenza, riconosciamo le mani, le vediamo, portiamo le cose alla bocca, cominciamo a coordinare occhi e mani.

Nel cercare di afferrare oggetti cominciamo a spostarci, a rotolare, a trascinarci, la voglia di andare a vedere ed esplorare ci porta a gattonare. Sviluppando abbastanza forza nelle braccia ci tiriamo su facciamo qualche passo mantenendoci e poi ci lasciamo per andare a vedere meglio come è fatto il mondo.

Siamo più o meno a 12-14 mesi. Abbiamo negoziato con la gravità e cominciamo dalla posizione eretta e seduti con meno supporti, a fare più cose, mangiare, bere, correre dietro ad un palla, seguire con lo sguardo un uccello, e i suoni cominciano a prendere la forma di un linguaggio verbale.

Per il resto ci mettiamo fino ai 3-4 anni di età per poter correre saltare, calciare un pallone ecc in modo abbastanza efficiente da non cadere.

Quello che ho descritto in altre parole è il processo di sviluppo dei meccanismi oculo vestibolari, o per essere più precisi: Oculo-Vestibolo-Spinali.

Ho fatto diversi video su questo sistema, oculo-vestibolo-spinale Quindi andate a vederli.

Questo è il percorso gerarchico dello sviluppo neurologico che ci permette di interagire con lo spazio, di sapere dove è il nostro corpo in relazione allo spazio circostante. Il nostro cervello per poter pensare, progettare, parlare, ammirare, deve prima essere sicuro della sua posizione nello spazio. Quanto peggio ha questa consapevolezza tanto peggio riuscirà a svolgere le altre funzioni esecutive. Quindi quando abbiamo di fronte un bambino (o un adulto) autistico possiamo essere certi che questo processo non si è completato o si è danneggiato ad un certo punto.

Una risposta a "Neurosviluppo: coordianzione Occhio/testa/colonna"

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